TABELLA SOURCES.LIST

Posted by ingalex81 | Posted in NOTIZIE | Posted on 20-11-2009

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Distribuzione Ultimo Agg. Autore N° Repository deb .list Downloads Diretti
Ubuntu Linux 9.10 05 nov 2009 IngAlex 232 deb list 2109
Ubuntu Linux 9.04 01 nov 2009 IngAlex 229 deb list 2853
Ubuntu Linux 8.10 10 apr 2009 IngAlex 261 deb list 853
Ubuntu Linux 8.04 27 mar 2009 IngAlex 266 deb list 618
Linux Mint Gloria 7 03 giu 2009 IngAlex 229 deb list 532
Linux Mint Felicia 6 27 mar 2009 IngAlex 261 deb list 399
Linux Mint Elyssa 5 27 mar 2009 IngAlex 267 deb list 339
Debian Squeeze 6.0 10 apr 2009 IngAlex 54 deb list 495
Debian Lenny 5.0 10 apr 2009 IngAlex 54 deb list 1035
Debian Etch 4.0 31 gen 2009 IngAlex 53 deb list 391
Debian Sid 3.0 29 gen 2009 IngAlex 39 deb list 318
openSUSE 11.1 06 mag 2009 IngAlex list

key gpgScript per aggiungere le chiavi gpg mancanti

Pericolo

Attenzione! Usate le liste in modo consapevole. Le liste vanno usate principalmente per installare software non contenuti nei repository ufficiali oppure per aggiornare sofware più datati presenti nei repository ufficiali. Effenttuando un aggiornamento del sistema utilizzando queste liste potreste ottenere un sistema operativo molto instabile, se non addirittura danneggiarlo. Non mi ritengo responsabile per eventuali danni causati da un uso scriteriato delle sources.list. Non sono responsabile dei pacchetti contenuti nei repository inseriti nelle liste.

DATE IL VOSTRO CONTRIBUTO

Posted by ingalex81 | Posted in NOTIZIE | Posted on 06-11-2009

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Le sources.list presenti su questo sito sono il frutto di una assidua ricerca e un costante impegno nel verificare i repository ivi contenuti.  Pertanto sarebbe molto gradito anche il contributo degli utenti.

Se siete a conoscenza di altri repository che non siano già stati inglobati nella ingalex sources.list e che potrebbero rivelarsi utili, potete segnalarli utilizzando in form riportato qui di seguito. In alternativa, se avete molti repository nella vostra sources.list che volete segnalare, potete inviare direttamente la vostra sources.list, sempre utilizzando il form riportato di seguito.

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UN REPOSITORY AL GIORNO

Posted by ingalex81 | Posted in NOTIZIE | Posted on 20-02-2009

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Installare l’ultima release di Gwibber tramite repository

giugno 20th, 2009

Gwibber è un client open sources per gnome per il microblogging sviluppato in Python and GTK. Supporta Twitter, Jaiku, Identi.ca, Facebook, Flickr, Digg, e i feed RSS. Per poter installare l’ultima versione di questo client dovete aggiungere alla vostra sources.list i seguenti repository:

deb http://ppa.launchpad.net/gwibber-team/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/gwibber-team/ppa/ubuntu jaunty main

Se volete avere Gwibber aggiornato alla daily build dovete aggiungere alla sources.list le seguenti righe:

deb http://ppa.launchpad.net/gwibber-daily/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/gwibber-daily/ppa/ubuntu jaunty main 

Per farlo potete editare la vostra sources.list con i diritti di amministratore utilizzando il vostro editor di testo preferito (nano, kate…). Per esempio per farlo con kate vi basta eseguire da terminale:

sudo kate /etc/apt/sources.list

e poi copiare e incollare le due righe riportate sopra. In alternativa potete procedere anche tramite synaptic oppure tramite adept secondo le vostre conoscenze e i vostri gusti.

Oppure semplicemente per aggiungerli direttamente tramite terminale dovete eseguire:

sudo sh -c "echo deb http://ppa.launchpad.net/gwibber-team/ppa/ubuntu jaunty main >> /etc/apt/sources.list"
sudo sh -c "echo deb-src http://ppa.launchpad.net/gwibber-team/ppa/ubuntu jaunty main >> /etc/apt/sources.list"

Oppure:

sudo sh -c "echo deb http://ppa.launchpad.net/gwibber-daily/ppa/ubuntu jaunty main >> /etc/apt/sources.list"
sudo sh -c "echo deb-src http://ppa.launchpad.net/gwibber-daily/ppa/ubuntu jaunty main >> /etc/apt/sources.list"

Dopodichè possiamo passare all’installazione eseguendo da terminale:

sudo apt-get update

sudo apt-get install gwibber

deb http://ppa.launchpad.net/gwibber-team/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/gwibber-team/ppa/ubuntu jaunty main
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Installare Gloobus tramite repository

Posted by ingalex81 | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 20-11-2009

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Traducendo quanto riportato sul sito ufficiale:
Gloobus è un’estensione di Gnome progettata per consentire un’anteprima a pieno schermo di qualsiasi tipo di file. Mai stati infastiditi da queste piccole miniature dei file che sono di nessun aiuto? Indignato per il fatto che non esistono miniature per la metà dei formati dei file si utilizzano? Annoiati dalla pena di perdere tempo per per vedere se si ha a che fare con il file giusto? Saluta  Gloobus, il Santo Graal dell’anteprima! Progettato come un visualizzatore estensibile, nel rispetto degli standard, in modo che esso si integri piacevolmente con Gnome e possa essere facilmente esteso per supportare qualsiasi tipo di file,  Gloobus permette un’immediata visualizzazione in anteprima dei file, senza nemmeno doverli aprire. Mira lo spazio, e Bang, ecco il contenuto del file, visualizzato come sarebbe se fosse aperto.

Se volete vedere delle schermate di anteprima per farvi un idea di questo visualizzatore potete andare a questa pagina.

Ora vediamo come possiamo installarlo direttamente tramite repository.

Vi ricordo che per chi usa la ingalex sources.list per Ubuntu Karmic Koala 9.10 il repository necessario è già presente nella sources.list.

Altrimenti dovete editare come root la vostra sources.list eseguendo da terminale:

$ sudo gedit /etc/apt/sources.list

poi se usate Ubuntu Karmic Koala 9.10 aggiungete le seguenti righe:

## 202 – PPA for Gloobus
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu karmic main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu karmic main

Invece se utilizzate Ubuntu Jaunty Jackalope aggiungete:

## PPA for Gloobus
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu jaunty main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu jaunty main

In alternativa per chi usa Ubuntu Karmic Koala, l’aggiunta del repository può essere effettuata eseguendo da terminale semplicemente:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/gloobus/ppa

salvate il file poi autentificate il repository eseguendo da terminale:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 0624A220

Oppure in alternativa potete utilizzare uno dei tanti script proposti fra le mie guide.

Poi eseguite:

$ sudo apt-get update && sudo apt-get install gloobus-preview

Per chi invece volesse installarlo tramite sorgenti è presente una guida dettagliata proprio sul sito ufficiale a questa pagina.

Ho letto su diversi forum che siccome Gloobus è nato per Nautilus (per Gnome) non si integra bene con altri file per KDE come Dolphin, Konqueror o Krusader.

Però a tal proposito, nel tentativo di integrare Gloobus con Konqueror e Dolphin, ho trovato su kde-apps.org un utilissimo servicemenù che si chiama “Open Gloobus here 0.025″ realizzato da Mike Vaughn. Però siccome quel servicemenù è stato realizzato nel 2008 e fa riferimento ad un eseguibile errato, l’ho modificato per farlo funzionare su Kubuntu Karmic Koala 9.10.

Per installarlo vi basta eseguire tramite terminale i seguenti comandi:

cd /usr/share/kde4/services/ServiceMenus

sudo wget http://www.sourceslist.eu/varie/gloobus.desktop

gloobus

globus2

Eseguire apt-get senza password

Posted by ingalex81 | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 19-11-2009

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Se effettuate aggiornamenti, installazioni e rimozioni tramite terminale usando apt-get può tornarvi utile questa semplice guida.

Come sapete per ragioni di sicurezza apt-get può essere utilizzato solo come root (amministratore) eseguendo:

sudo apt-get <comando>

E poi fornendo la password di amministratore. Se volete poter usare apt-get evitando l’inserimento della password vi basta seguire questa guida con la dovuta cautela.

Editate il file /etc/sudoers utilizzando Vim, eseguendo tramite terminale:

$ sudo visudo

Il file sudoers verrà aperto con l’editor Vim e vi apparirà come segue:

# /etc/sudoers
#
# This file MUST be edited with the 'visudo' command as root.
#
# See the man page for details on how to write a sudoers file.
#
Defaults        env_reset

# Host alias specification

# User alias specification

# Cmnd alias specification

# User privilege specification
root    ALL=(ALL) ALL

# Uncomment to allow members of group sudo to not need a password
# (Note that later entries override this, so you might need to move
# it further down)
# %sudo ALL=NOPASSWD: ALL


# Members of the admin group may gain root privileges
%admin ALL=(ALL) ALL

Voi dovete semplicemente inserire dopo l’ultima riga la seguente riga:

nomeutente ALL=(ALL) NOPASSWD:/usr/bin/apt-get

Sostituendo al posto di nomeutente proprio il vostro nome utente con il quale vi loggate su Kubuntu. Come potete osservare dopo i due punti bisogna inserire la directory dove è allocato l’eseguibile del programma.

Generalmente apt-get si trova in /usr/bin/ ,ma se non siete sicuri potete verificarlo eseguendo:

which apt-get

Se volete consentire l’utilizzo senza password anche ad altri utenti potete inserire subito di seguito un altra riga identica cambiando opportunamente il nomeutente

Poi salvate premendo da tastiera Ctrl+O e confermate con invio e uscite premendo Ctrl+X.

Lo stesso procedimento potete effettuarlo per aptitude o per eseguire altri comandi tramite console che necessitano dei diritti di amministratore.

Se proprio siete molto pigri e non volete proprio inserire le password per eseguire tutti quei comandi che richiedono i diritti di amministratore, al posto della riga che avete appena aggiunto al file sudoers potete inserire quest’altra:

nomeutenteALL=(ALL) NOPASSWD: ALL

Quest’ultima modifica è fortemente sconsigliato perchè potreste mettere seriamente a rischio la sicurezza del sistema.

Se avete danneggiato il file sudoers potete seguire l’altra guida per poter porre rimedio.

Autostart di Knetworkmanager senza password

Posted by ingalex81 | Posted in LINUX | Posted on 19-11-2009

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Come molti di voi sapranno, già da qualche versione, Kubuntu ha deciso di adottare come tool grafico predefinito proprio Knetworkmanager. Knetworkmanager sfrutta Kwalletmanager per poter proteggere le chiavi per le connessioni wifi e i dati sensibili relativi anche agli altri tipi di connessioni. Ciò comporta che ad ogni avvio ci viene richiesta la password affinchè Knetworkmanager possa accedere ai dati sensibili salvati in Kwalletmanager.

Con il tempo questa operazione ripetitiva può diventare noiosa. L’unico modo per aggirare la richiesta di password è quello di non proteggere Kwalletmanager con password.

Ovviamente dovete essere consapevoli che non proteggere con password il Kwalletmanager mette seriamente a richio i vostri dati sensibili: Kwalletmanager è nato proprio per conservare e proteggere i vostri dati sensibili in un file fortemente criptato, accessibile da tute le applicazioni, protetto con la master password definita dall’utente.

Detto ciò, se avete deciso di procedere dovete avviare Kwalletmanager (Sistema -> Strumento per la gestione dei portafogli).

kwalletmanager

Poi cliccate sull’icona Kdewallet.

File

Poi nel menù File cliccate su Cambia Password.

cambia password

Nei due form non inserite nessuna password e confermate cliccando su “OK”.

advice

Ovviamente visto che non è stata immessa nessuna password, vi apparirà un avviso di sicurezza per mettervi al corrente che la password immessa è troppo corta e che quindi presenta scarsa robustezza. Non vi resta che confermare cliccando su “Si”.

Se avete soluzioni migliori dal punto di vista della sicurezza vi prego di proporle inserendole fra i commenti.

Installare la rc1 (4.0.0~svn3617) di kvirc svn tramite repository

Posted by ingalex81 | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 17-11-2009

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kvirc insomnia 4

Visto che ho riscontrato che la versione di kvirc (4.0.0~svn3240) presente nei repository ufficiale presenta numerosi e fastidiosi bug, ho deciso di compilare direttamente dai sorgenti l’ultima versione di sviluppo di kvirc presente nei repository svn del sito ufficiale. Il risultato è un programma molto più stabile nel quale sono stati risolti molti bug.

Ovviamente non si tratta di una stable release, ma ho già detto è una versione di sviluppo, ma che a mio avviso è preferibile alla versione presente nei repository ufficiale di ubuntu.

Ho reso disponibile nei miei repository per Ubuntu Karmic Koala il pacchetto debian di kvirc ricavato a partire dagli ultimi file sorgenti relativi alla revisione 3617rc1 (17/11/2009).

Appena ci saranno altre release le inserirò nel mio repository in modo tale che possiate aggiornare il programma senza problemi tramite APT.

Per installare il programma dovete procedere come segue:

1) Disinstallate i pacchetti kvirc e kvirc-data (relativi a precedenti installazioni):

sudo apt-get remove kvirc kvirc-data

2) Aggiungete alla vostra sources.list il seguente repository (a meno che non usiate già la ingalex sources.list per Ubuntu Karmic Koala):

deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/

4) Installate i pacchetti necessari per soddisfare le dipendenze:

sudo apt-get install kdebase-runtime kdelibs5 libaudiofile0 libc6 libgcc1 libice6 libperl5.10 libphonon4 libqt4-dbus libqt4-network libqt4-sql libqt4-svg libqt4-webkit libqt4-xml libqtcore4 libqtgui4 libsm6 libssl0.9.8 libstdc++6 libx11-6 libxext6 phonon zlib1g

4) Procediamo con l’installazione eseguendo da terminale:

sudo apt-get install kvircsvn

Come potete notare il pacchetto da me compilato l’ho chiamato kvircsvn per distinguerlo dal pacchetto presente negli altri repository in quanto la versione di kvirc installabile nei repository è divisa in due pacchetti, kvirc e kvirc-data, invece la versione compilata è contenuta in un solo pacchetto debian.

5) In alternativa potete sempre scaricarvi il file debian e installarlo tramite dpkg, posizionandovi nella cartella in cui avete scaricato il file ed eseguendo:

sudo dpkg -i kvircsvn*

Aggiornamento: se dopo l’installazione del pacchetto il programma non si avvia, provate ad avviarlo tramite konsole eseguendo:

kvic4

Se ricevete un errore del tipo:

kvirc4: error while loading shared libraries: libkvilib4.so.4: cannot open shared object file: No such file or directory

Eseguite da console:

sudo ldconfig

Dopodichè avviate nuovamente il programma e il problema dovrebbe essersi risolto.

Ho testato lo stesso pacchetto anche su Ubuntu Jaunty Jackalope e non ho riscontrato problemi di sorta. A breve lo inserirò anche nei repository per Jaunty Jackalope.

Novità!: Aggiunto il supporto per Kde4 e per Python.

Elenco completo di tutti i 9580 repository Launchpad

Posted by ingalex81 | Posted in NOTIZIE | Posted on 17-11-2009

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Tramite uno script realizzato ad hoc sono riuscito a mappare tutti i depositi presenti sul launchpad che prossimamente integrerò nel Repo-Finder. Vi riporto qui di seguito gli elenchi dei depositi. In questo modo si potranno inserire nella propria sources.list solo i depositi strettamente necessari alle nostre esigenze. Lo scopo di questo mappaggio non è avere il maggior numero di depositi nelle sources.list, ma è quello di riuscire a trovare sempre il deposito necessario dal quale poter installare il pacchetto che ci serve. E’ meglio avere pochi depositi nelle nostre sources.list, ma buoni!

Distribuzione n° repository Lista testuale
Ubuntu Lucid Lynx 10.04 74
Ubuntu Karmic Koala 9.10 1814
Ubuntu Jaunty Jackalope 9.04 2521
Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 1891
Ubuntu Hardy Heron 8.04 2067
Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10 727
Ubuntu Feisty Fawn 7.04 232
Ubuntu Edgy Eft 6.10 55
Ubuntu Dapper Drake 6.06 198
Breezy Badger 5.10
Ubuntu Hoary Hedgehog 5.04 1
Warty Warthog 4.10
TOTALE 9580

Sourceslist.eu anche in Francia

Posted by ingalex81 | Posted in COMUNICAZIONI DI SERVIZIO | Posted on 12-11-2009

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napoleon_tux

In questi giorni mi sono accorto con mia grande soddifazione che il sito www.sourceslist.eu è stato inserito nella documentazione ufficiale della comunità francese degli utilizzatori di K/Ubuntu.

Qui di seguito vi riporto i link delle pagine dove è stato inserito il sito:

Vi cito quanto riporta la documentazione:

Tous les dépôts

Vous pouvez télécharger des sources listes adaptées à votre version d’ubuntu et contenant la quasi totalité des bons dépôts dans le monde sur :

Trop de dépôt dans votre sourceliste pourrait ralentir votre processus de mise à jour.

Ovviamente non posso che sentirmi onorato di tale considerazione, sperando nel tempo di continuare a meritarla.

Delle tante idee che ho in mente solo poche sono state realizzate e spero di riuscire a trovare il tempo per concretizzarle, in modo tale che sempre più utenti Linux possano scoprire e sfruttare al meglio le potenzialità dei vari repository sparsi in giro per il mondo.

Purtroppo per ora sono solo e non ho uno staff di collaboratori. Gli unici strumenti che mi aiutano sono alcuni script che realizzo per automatizzare alcune azioni ripetitive. Comunque se qualcuno avesse voglia di collaborare per passione con il presente sito lo invito a farmelo presente contattandomi in privato tramite l’apposito form di contatto oppure lasciando un commento.  Vi saluto e vi ringrazio per la cortese attenzione.

Installare Adobe Acrobat Reader 9.2 tramite repository

Posted by ingalex81 | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 12-11-2009

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I repository Medibuntu ci hanno fornito Adobe Acrobat Reader fino a Ubuntu Jaunty Jackalope 9.04, ma nei repository Medibuntu per Ubuntu Karmic Koala non è presente l’ultima release di questo software.

Se proprio non riuscite a fare a meno di Adobe Acrobat Reader e non sono di vostro gradimento Okular, Kpdf o Evince procedete come riportato di seguito.

Per poter installare Adobe Acrobat Reader 9.2 (in inglese perchè non esiste ancora la versione localizzata in italiano) su K/Ubuntu Karmic Koala dovete semplicemente editare la vostra sources.list come root:

sudo gedit /etc/apt/sources.list (per gli utenti di Ubuntu)

sudo kate /etc/apt/sources.list (per gli utenti di Kubuntu)

Decommentate, eliminando il “#” davanti a “deb” per attivare i seguenti repository:

deb http://archive.canonical.com/ubuntu karmic partner
#deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu karmic partner

Aggiornate gli indici dei repository tramite:

sudo apt-get update

Poi eseguite tramite terminale semplicemente:

sudo apt-get install acroread

In alternativa potete sempre scaricare il file direttamente dal sito ufficiale tenendo presente che la versione 9.2 è disponibile solo in inglese. L’ultima versione disponibile in italiano in debian è la 8.1.7.

Una volta scaricato il file vi posizionate, tramite terminale, sulla cartella dove è allocato il file ed eseguite:

sudo dpkg -i AdbeRdr*

Aggiornare KDE 4.3.2 alla versione 4.3.3 su Kubuntu Karmic Koala 9.10

Posted by ingalex81 | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 12-11-2009

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kde 4.3.3

In data 3 novembre 2009 è stata rilasciata la versione 4.3.3 di KDE che è stata tradotta in più di cinquanta lingue.

A questa pagina potete consultare il changelog dove sono riportate tutti i bug corretti e i miglioramenti riportati.

Generalmente vi sconsiglierei di aggiornare KDE tramite repository non ufficiali, ma in questo particolare caso, l’aggiornamento è vivamente consigliato anche dagli sviluppatori stessi:  visto e considerato che la versione 4.3.3 di KDE serve per correggere e migliorare più che altro le traduzioni relative al desktop Plasma, al gestore delle finestre Kwin, al player audio JukL e la suite KDE PIM.

Visto che è stato da poco rilasciato Kubuntu Karmic Koala 9.10 corredato di KDE 4.3.2, vediamo come possiamo fare per aggiornarlo alla versione 4.3.3.

Prima di tutto dobbiamo aggiungere alla nostra sources.list il repository (già presente nella ingalex sources.list per Ubuntu Karmic Koala 9.10 in posizione #159, ma disattivo per ragioni di sicurezza: bisogna solo decommentarlo eliminando il “#”):

deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu karmic main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu karmic main

Per farlo possiamo editare il file /etc/apt/sources.list con un editor di testo come root (kdesudo kate /etc/apt/sources.list) e aggiungere le due righe riportate qui sopra e poi autentificare i repository eseguendo (uno degli script proposti nelle guide oppure) questi due comandi tramite terminale:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 2836CB0A8AC93F7A
gpg --export --armor 2836CB0A8AC93F7A | sudo apt-key add -

oppure per aggiungere e autentificare i repository in un solo comando ci basta eseguire da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports

Dopo aver aggiunto i repository per aggiornare KDE ci basta eseguire tramite terminale:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

Se invece usate Ubuntu e volete installare KDE dovete eseguire:

sudo apt-get install kubuntu-desktop

E non come specificato erroneamente in certe guide :

sudo apt-get install kde

Visto che non essendo presente un tale pacchetto nei repository, ricevereste solo il seguente messaggio:

Il pacchetto kde non ha versioni disponibili, ma è nominato da un altro
pacchetto. Questo significa che il pacchetto manca, è diventato obsoleto
oppure è disponibile solo all'interno di un'altra sorgente
E: Il pacchetto kde non ha candidati da installare

In oltre vi ricordo che in base alla roadmap relativa a KDE 4.3.4 il giorno 25 novembre dovrebbe essere rilasciata KDE 4.4 Beta 1.

Pertanto, a meno che non vogliate provare in prima persona gli sviluppi di KDE 4.4, vi consiglio di disattivare i repository kubuntu-ppa/backports aggiunti/decommentati per aggiornare KDE dalla versione 4.3.2 alla 4.3.3.

Lasciando quei repository attivi e continuando ad effettuare gli aggiornamenti, potreste rendere il vostro desktop environment molto instabile.

Script di Dominic Evans per automatizzare l’autentificazione dei repository

Posted by ingalex81 | Posted in GUIDE | Posted on 06-11-2009

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Fra le guide presenti su questo sito ho inserito in passato una guida per aggiungere le chiavi gpg mancanti per autentificare i repository. In quella guida erano presenti differenti modalità per procedere: sia tramite interfaccia grafica che tramite terminale.
Per quanto riguarda l’autentificazione dei repository tramite terminale avevo proposto due differenti script che tutt’ora ritengo molto validi e pratici, da eseguire ogni qual volta aggiungiamo nuovi repository.
Navigando mi sono imbattuto in tanti altri script interessanti che hanno comunque lo stesso scopo.
Fra i tanti script mi sembrava degno di nota quello realizzato da Dominic Evans.

Vediamo come utilizzare lo script. Prima di tutto dovete scaricare lo script. Lo rinominiamo ppakeys per semplicità:

$ mv launchpad-update ppakeys

Poi dobbiamo assegnargli i permessi di esecuzione:

$ sudo chmod 775 ppakeys

Dopodiché potete eseguire lo script per aggiungere le chiavi gpg. A mio parere  il lato negativo di questo script è che controlla tutte le chiavi gpg e non solo quelle mancanti. Invece lo script che vi ho sempre consigliato (modalità testuale automatizzata A), sfruttando l’output di “sudo apt-get update” , scarica solo le chiavi gpg mancanti (e quindi strettamente necessarie).

Se volete poter eseguire lo script da terminale semplicemente eseguendo:

$ ppakeys

vi basta copiare lo script nella cartella /usr/local/bin/ oppure nella vostra home in ~/bin ( /$HOME/bin/ ):

$ sudo cp launchpad-update /usr/local/bin/ppakeys

e poi attribuirgli i permessi di esecuzione:

$ sudo chmod 775 /usr/local/bin/ppakeys

Inoltre, come suggerito da Source Guru, se volete che ad ogni “sudo apt-get update” venga eseguito automaticamente lo script potete creare un file chiamato 05ppa, in  /etc/apt/apt.conf.d/ :

$ sudo nano /etc/apt/apt.conf.d/05ppa

Con il seguente contenuto:

APT::Update::Pre-Invoke { "if [ -x /usr/local/bin/ppakeys ]; then /usr/local/bin/ppakeys; fi"; };

Poi salvate ed eseguite il consueto:

$ sudo apt-get update

Se non volete eseguire più lo script in automatico, vi basta rimuoverlo:

$ sudo rm /etc/apt/apt.conf.d/05ppa

Oppure se volete eliminare anche lo script stesso:

$ sudo rm /usr/local/bin/ppakeys

Vi rammento che questo script importa le chiavi gpg relative a tutti i repository contenuti in tutti i files con estensione .list presenti in /etc/apt/ quindi non solo quelli contenuti nella sources.list.