BURG E I TEMI PER IL GRUB2

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 23-11-2009

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ATTENZIONE! QUESTA GUIDA E’ VALIDA SOLO PER LE VECCHIE VERSIONI DEL BURG. PER QUANTO RIGUARDA LE ULTIME VERSIONI E’ CONSIGLIABILE SEGUIRE LA GUIDA CHE TROVATE QUI.

Leggendo la documentazione ufficiale di Ubuntu mi sono imbattuto in una guida molto interessante, così ho deciso di condividerla con voi. In questa guida viene spiegato come, utilizzando BURG, è possibile aggiungere nuove funzionalità al Grub2.

Vediamo come impreziosire il nostro grub con degli splendidi temi.

Traducendo quanto riportato nella guida ufficiale:

BURG è l’acronimo di Brand-new Universal loader dal GRUB. E’ basato sul GRUB, e aggiunge nuove funzionalità, come nuovi formati di oggetti e menu di sistema configurabili. Questa pagina mostra il suo utilizzo.

Installazione tramite pacchetti binari

1) Aggiungere questa riga alla vostra /etc/apt/sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

deb-src http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

Per farlo basta eseguire tramite terminale:

sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg

Poi usate i seguenti comandi per scaricare e installare i pacchetti:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade sudo apt-get install grub-pc

Dopo di ciò, dovete installare il nuovo boot manager nel MBR o partizione del settore d’avvio, per esempio:

sudo update-grub

sudo grub-install "(hd0)"

Installare un nuovo menù di sistema

Per abilitare nuovi menù di sistema potete scaricare il file dei temi da:

http://grub4dos.sourceforge.net/themes.tar.bz2

eseguendo:

wget http://grub4dos.sourceforge.net/themes.tar.bz2

Poi estraete i file con questo comando:

sudo tar -xjf themes.tar.bz2 -C /

I file dei temi si trovano nella cartella /boot/grub/themes/ .Per abilitarli in modalità pc occorre prima editare il file /etc/default/grub, trovare la linea con GRUB_TERMINAL e rimuovere il cancelletto ‘#’.

GRUB_TERMINAL=console

Questo passo è molto importante. Senza GRUB_TERMINAL=console, grub abilita gfxterm di default che va in conflitto con il nuovo menù di sistema. Ciò ha come risultato una schermata nera all’avvio!Poi, editate /etc/grub.d/40_custom e aggiungere le seguenti righe alla fine del file:

set gfxmode="640x480"

set gfxfont="Unifont Regular 16"

loadfont /boot/grub/themes/fonts/unifont.pf2

loadfont /boot/grub/themes/fonts/aqui.pf2

loadfont /boot/grub/themes/fonts/edges.pf2

loadfont /boot/grub/themes/fonts/lime.pf2

loadfont /boot/grub/themes/fonts/7x13B.pf2

loadfont /boot/grub/themes/fonts/smoothansi.pf2

loadfont /boot/grub/themes/fonts/Helvetica-Bold-14.pf2

insmod vbe

insmod png

insmod coreui

load_config /boot/grub/themes/proto/theme.txt

L'ultima riga indica il tema da caricare. Ci sono tre temi da scegliere:

PROTO: load_config /boot/grub/themes/proto/theme.txt

proto

UBUNTU: load_config /boot/grub/themes/ubuntu/theme.txt

ubuntu

WINTER: load_config /boot/grub/themes/winter/theme.txt

winter

Esiste anche un tema semplice nel file /boot/grub/themes/default.txt.

Generalmente non lo si usa perchè non è molto carino. Ma ha tutti i componenti di base, quindi può essere usato come punto di partenza per creare dei temi personalizzati.In fine dovete generare il file grub.cfg eseguendo:

sudo update-grub

Se decidete di cambiare tema in seguito (editando /etc/grub.d/40_custom), dovete rieseguire update-grub per aggiornare il file di configurazione grub.cfg.

Tenete presente che io ho seguito passo passo questa guida, ma non mi viene visualizzato il tema all'avvio del grub, il grub mi appare con una schermata blu, come un editor di dos. Se avete anche voi lo stesso problema fatemelo sapere o cercate di contattare l'autore della guida presente sulla documentazione ufficiale.

grub2


Installare Gloobus tramite repository

Posted by Ingalex | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 20-11-2009

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Traducendo quanto riportato sul sito ufficiale:
Gloobus è un’estensione di Gnome progettata per consentire un’anteprima a pieno schermo di qualsiasi tipo di file. Mai stati infastiditi da queste piccole miniature dei file che sono di nessun aiuto? Indignato per il fatto che non esistono miniature per la metà dei formati dei file si utilizzano? Annoiati dalla pena di perdere tempo per per vedere se si ha a che fare con il file giusto? Saluta  Gloobus, il Santo Graal dell’anteprima! Progettato come un visualizzatore estensibile, nel rispetto degli standard, in modo che esso si integri piacevolmente con Gnome e possa essere facilmente esteso per supportare qualsiasi tipo di file,  Gloobus permette un’immediata visualizzazione in anteprima dei file, senza nemmeno doverli aprire. Mira lo spazio, e Bang, ecco il contenuto del file, visualizzato come sarebbe se fosse aperto.

Se volete vedere delle schermate di anteprima per farvi un idea di questo visualizzatore potete andare a questa pagina.

Ora vediamo come possiamo installarlo direttamente tramite repository.

Vi ricordo che per chi usa la ingalex sources.list per Ubuntu Karmic Koala 9.10 il repository necessario è già presente nella sources.list.

Altrimenti dovete editare come root la vostra sources.list eseguendo da terminale:

$ sudo gedit /etc/apt/sources.list

poi se usate Ubuntu Karmic Koala 9.10 aggiungete le seguenti righe:

## 202 – PPA for Gloobus
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu karmic main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu karmic main

Invece se utilizzate Ubuntu Jaunty Jackalope aggiungete:

## PPA for Gloobus
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu jaunty main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu jaunty main

In alternativa per chi usa Ubuntu Karmic Koala, l’aggiunta del repository può essere effettuata eseguendo da terminale semplicemente:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/gloobus/ppa

salvate il file poi autentificate il repository eseguendo da terminale:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 0624A220

Oppure in alternativa potete utilizzare uno dei tanti script proposti fra le mie guide.

Poi eseguite:

$ sudo apt-get update && sudo apt-get install gloobus-preview

Per chi invece volesse installarlo tramite sorgenti è presente una guida dettagliata proprio sul sito ufficiale a questa pagina.

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-PREVIEW CON NAUTILUS

Per integrare gloobus-preview con nautilus dovete utilizzare nautilus-actions. Prima lo installate tramite:

sudo apt-get install nautilus-actions

Poi andate al menù  di sistema System -> Preferences -> Nautilus Actions Configuration e aggiungete un azione cliccando su ‘+add’ e impostate per esempio:

Label: preview

Path: /usr/bin/gloobus-preview

Parameters: %d%f

nautilus-actions2

Poi riavviate Nautilus:

killall nautilus

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-PREVIEW CON KONQUEROR/DOLPHIN

Gloobus è nato principalmente per Nautilus (per Gnome) e non si integra bene con altri file per KDE come Dolphin, Konqueror o Krusader.

Però a tal proposito, nel tentativo di integrare Gloobus con Konqueror e Dolphin, ho trovato su kde-apps.org un utilissimo servicemenù che si chiama “Open Gloobus here 0.025″ realizzato da Mike Vaughn. Però siccome quel servicemenù è stato realizzato nel 2008 e fa riferimento ad un eseguibile errato, l’ho modificato per farlo funzionare su Kubuntu Karmic Koala 9.10.

Per installarlo vi basta eseguire tramite terminale i seguenti comandi:

cd /usr/share/kde4/services/ServiceMenus

sudo wget http://www.sourceslist.eu/varie/gloobus.desktop

gloobus

globus2

Eseguire apt-get senza password

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 19-11-2009

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Se effettuate aggiornamenti, installazioni e rimozioni tramite terminale usando apt-get può tornarvi utile questa semplice guida.

Come sapete per ragioni di sicurezza apt-get può essere utilizzato solo come root (amministratore) eseguendo:

sudo apt-get <comando>

E poi fornendo la password di amministratore. Se volete poter usare apt-get evitando l’inserimento della password vi basta seguire questa guida con la dovuta cautela.

Editate il file /etc/sudoers utilizzando Vim, eseguendo tramite terminale:

$ sudo visudo

Il file sudoers verrà aperto con l’editor Vim e vi apparirà come segue:

# /etc/sudoers
#
# This file MUST be edited with the 'visudo' command as root.
#
# See the man page for details on how to write a sudoers file.
#
Defaults        env_reset

# Host alias specification

# User alias specification

# Cmnd alias specification

# User privilege specification
root    ALL=(ALL) ALL

# Uncomment to allow members of group sudo to not need a password
# (Note that later entries override this, so you might need to move
# it further down)
# %sudo ALL=NOPASSWD: ALL


# Members of the admin group may gain root privileges
%admin ALL=(ALL) ALL

Voi dovete semplicemente inserire dopo l’ultima riga la seguente riga:

nomeutente ALL=(ALL) NOPASSWD:/usr/bin/apt-get

Sostituendo al posto di nomeutente proprio il vostro nome utente con il quale vi loggate su Kubuntu. Come potete osservare dopo i due punti bisogna inserire la directory dove è allocato l’eseguibile del programma.

Generalmente apt-get si trova in /usr/bin/ ,ma se non siete sicuri potete verificarlo eseguendo:

which apt-get

Se volete consentire l’utilizzo senza password anche ad altri utenti potete inserire subito di seguito un altra riga identica cambiando opportunamente il nomeutente

Poi salvate premendo da tastiera Ctrl+O e confermate con invio e uscite premendo Ctrl+X.

Lo stesso procedimento potete effettuarlo per aptitude o per eseguire altri comandi tramite console che necessitano dei diritti di amministratore.

Se proprio siete molto pigri e non volete proprio inserire le password per eseguire tutti quei comandi che richiedono i diritti di amministratore, al posto della riga che avete appena aggiunto al file sudoers potete inserire quest’altra:

nomeutenteALL=(ALL) NOPASSWD: ALL

Quest’ultima modifica è fortemente sconsigliato perchè potreste mettere seriamente a rischio la sicurezza del sistema.

Se avete danneggiato il file sudoers potete seguire l’altra guida per poter porre rimedio.

Autostart di Knetworkmanager senza password

Posted by Ingalex | Posted in LINUX | Posted on 19-11-2009

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Come molti di voi sapranno, già da qualche versione, Kubuntu ha deciso di adottare come tool grafico predefinito proprio Knetworkmanager. Knetworkmanager sfrutta Kwalletmanager per poter proteggere le chiavi per le connessioni wifi e i dati sensibili relativi anche agli altri tipi di connessioni. Ciò comporta che ad ogni avvio ci viene richiesta la password affinchè Knetworkmanager possa accedere ai dati sensibili salvati in Kwalletmanager.

Con il tempo questa operazione ripetitiva può diventare noiosa. L’unico modo per aggirare la richiesta di password è quello di non proteggere Kwalletmanager con password.

Ovviamente dovete essere consapevoli che non proteggere con password il Kwalletmanager mette seriamente a richio i vostri dati sensibili: Kwalletmanager è nato proprio per conservare e proteggere i vostri dati sensibili in un file fortemente criptato, accessibile da tute le applicazioni, protetto con la master password definita dall’utente.

Detto ciò, se avete deciso di procedere dovete avviare Kwalletmanager (Sistema -> Strumento per la gestione dei portafogli).

kwalletmanager

Poi cliccate sull’icona Kdewallet.

File

Poi nel menù File cliccate su Cambia Password.

cambia password

Nei due form non inserite nessuna password e confermate cliccando su “OK”.

advice

Ovviamente visto che non è stata immessa nessuna password, vi apparirà un avviso di sicurezza per mettervi al corrente che la password immessa è troppo corta e che quindi presenta scarsa robustezza. Non vi resta che confermare cliccando su “Si”.

Se avete soluzioni migliori dal punto di vista della sicurezza vi prego di proporle inserendole fra i commenti.

Elenco completo di tutti i 14011 repository Launchpad

Posted by Ingalex | Posted in NOTIZIE | Posted on 17-11-2009

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Tramite uno script realizzato ad hoc sono riuscito a mappare tutti i depositi presenti sul launchpad che prossimamente integrerò nel Repo-Finder. Vi riporto qui di seguito gli elenchi dei depositi. In questo modo si potranno inserire nella propria sources.list solo i depositi strettamente necessari alle nostre esigenze. Lo scopo di questo mappaggio non è avere il maggior numero di depositi nelle sources.list, ma è quello di riuscire a trovare sempre il deposito necessario dal quale poter installare il pacchetto che ci serve. E’ meglio avere pochi depositi nelle nostre sources.list, ma buoni!

Distribuzione n° repository Lista testuale
Ubuntu Maverick Meerkat 10.10 25
Ubuntu Lucid Lynx 10.04 1985
Ubuntu Karmic Koala 9.10 3399
Ubuntu Jaunty Jackalope 9.04 2884
Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 2063
Ubuntu Hardy Heron 8.04 2405
Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10 733
Ubuntu Feisty Fawn 7.04 237
Ubuntu Edgy Eft 6.10 57
Ubuntu Dapper Drake 6.06 222
Breezy Badger 5.10
Ubuntu Hoary Hedgehog 5.04 1
Warty Warthog 4.10
TOTALE 14011
TABELLA SOURCES.LIST