Installare Yahoo! Messenger su K/Ubuntu

Posted by Ingalex | Posted in BLOG, INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY, LINUX | Posted on 06-03-2010

0

Yahoo! Messenger è un popolare software di instant messaging e VoIP sviluppato da Yahoo! a partire dal 1998, e disponibile gratuitamente per gli utenti Windows, Mac OS X e Unix.


A questa pagina trovate i pacchetti per Debian, Red Hat, Solaris e FreeBSD che però vengono aggiornati di rado.
Vediamo quali sono i passi da seguire per installare il pacchetto su Ubuntu.
  1. Installate il pacchetto libssl0.9.8 tramite Apt, Synaptic o tramite il vostro programma preferito per la gestione dei pacchetti:

    sudo apt-get install libssl0.9.8

  2. Scaricate il pacchetto da questo link.
  3. Installate il pacchetto debian eseguendo il seguente comando:

    sudo dpkg -i ymessenger_1.0.4_1_i386.deb

  4. Eseguite /usr/bin/ymessenger e poi seguite le istruzioni per l’ installazione di Yahoo! Messenger.
In oltre vi ricordo che esiste una versione non ufficiale di Yahoo Messenger per Linux, basata sulle librerie Gtk-2, chiamata GyachE Improved che è un fork del progetto Gyach Enhanced Yahoo!.
Tale versione supporta quasi tutte le funzionalità di Yahoo Messenger per Windows.
Inoltre esistono anche dei repository launchpad che permettono di installare il pacchetto direttamente tramite repository.
Per farlo vi basta aggiungere le seguenti righe alla vostra sources.list:

Oppure potete semplicemente eseguire da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:loell

Poi per installare il pacchetto eseguite:

sudo apt-get update && sudo apt-get install gyachi

Poi non vi resta che configurare il programma.

Creare un repository PPA Launchpad

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE | Posted on 28-12-2009

0

Per poter creare un repository PPA Launchpad bisogna prima di tutto creare un account Launchpad a questo indirizzo.

Una volta creato il vostro account ed esservi loggati vi ritroverete di fronte ad un pannello nel quale vengono riportate diverse informazioni che potete editare in base alle vostre esigenze.

Fra le varie informazioni editabili riportate in questo pannello ci sono le lingue conosciute, il fuso orario, eventuali IRC nickname registrati, nomi registrati sulla Wiki di Ubuntu, chiavi SSH e Chiavi OpenPGP, codice di condotta di Ubuntu firmato.

Cliccando sulla voce “Change details” in alto a destra potete editare le informazioni relative al nome pubblico visualizzato sul profilo del vostro PPA, il nome identificativo del repository PPA e la descrizione del vostro PPA.

Per poter creare un nuovo PPA e iniziare a caricare i vostri sorgenti dovete prima aggiungere la vostra chiave OpenPGP. Per farlo dovete cliccare sull’icona tonda gialla che si trova accanto alla voce “OpenPGP keys” nella seconda colonna da sinistra.

Se non avete una vostra chiave OpenPGP dovete crearla. Per farlo potete fare riferimento a questa guida.

Una volta creata oppure se avete già una chiave OpenPGP eseguite tramite terminale:

gpg --fingerprint

In tal modo vi apparirà una schermata con una serie di informazioni relative alla vostra chiave:

pub 1024D/FA23B6D8 2009-01-26

Key fingerprint = CD64 A2C5 2486 190A 2BAA 0739 0E68 0FDA 187A CB52

Pingo Pallino (Description)

sub 2048g/ABCDEF12 2007-01-26

Copiate la stringa esadecimale riportata sotto la dicitura “Key fingerprint” nel form Figerprint nella pagina “Change your OpenPGP keys ” del PPA che avete precedentemente aperto. Poi cliccate su “Import key”

Verrà inviata nella vostra casella email una email criptata usando la vostra chiave. Per poterla visualizzare, a seconda del client email che utilizzate, dovete seguire le istruzioni riportate in questa guida.

Una volta visualizzata l’email, nella sezione criptata troverete un link sul quale dovete cliccare per verificare la vostra chiave.

Ora passiamo alla creazio del repository vero e proprio.

Cliccate su “Create a new PPA” e completate i form con le informazioni relative al:

  • nome del PPA che apparirà anche nell’url relativa al repository
  • nome del PPA mostrato nella pagina relativa al PPA
  • descrizione del vostro PPA

Poi cliccate su “Active”

In questo modo avrete creato il vostro repository PPA.  Nella prossima guida vedremo come caricare i sorgenti sul vostro repository PPA.

REPOFINDER SHELL VERSION

Posted by Ingalex | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 28-12-2009

0

 

Tipo Arch Nome Pacchetto Versione Download Dowloads Diretti
deb all repofinder 20091221 153
deb i386 repofinder 20091221 173
deb amd64 repofinder 20091221 127

 

Sono lieto di annurciarvi che è pronta la versione del Repofinder per Ubuntu Karmic Koala 9.10 utilizzabile tramite terminale. Ma vediamo insieme di cosa si tratta. Già da molto tempo è presente su questo sito una versione web del Repofinder. Il Repofinder non è altro che un motore di ricerca che ha lo scopo di trovare i repository contenenti determinati pacchetti che si vogliono installare. In tal modo si può evitare di inserire o attivare repository nella propria sources.list in maniera scriteriata. Quindi il Repofinder ci consente di aggiungere alle nostre sources.list il repository giusto al momento giusto.
E’ importante essere molto cauti nell’aggiungere repository non ufficiali perchè si può mettere a rischio la stabilità della vostra distribuzione. Sarebbe consigliato disattivare (commentare), dopo l’installazione/aggiornamento di alcuni pacchetti, i repository non ufficiali presenti nella sources.list.
Per installare il repofinder vi basta aggiungere i seguenti repository alla vostra sources.list:

deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free

eseguendo da terminale la seguente riga di codice:

echo "deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Autentificate il repository eseguendo:

sudo gpg --keyserver hkp://pgp.mit.edu --recv-keys FA088BA5 && sudo gpg --armor --export FA088BA5 | sudo apt-key add -

Poi installate il pacchetto eseguendo:

sudo apt-get update && sudo apt-get install repofinder

Per effettuare le ricerche vi basta eseguire:

repofinder <nome_pacchetto>

Per richiamare l’help vi basta eseguire:

repofinder -h

oppure

repofinder --help

Per farvi una idea sul funzionamento del repofinder, potete dare un’occhiata alla gif animata riportata qui di seguito, gentilmente creata da M4iden_Rul3z.

Ovviamente essendo solo una prima versione dello script, vi invito a segnalarmi eventuali bug e problemi affinché io possa cercare di risolverli.
In seguito ho intenzione di implementare la possibilità di cercare i repository non solo in base al nome del pacchetto, ma anche in base alla versione.
Inoltre sempre con la speciale collaborazione di M4iden_Rul3z stiamo cercando di realizzare anche una versione del Repofinder che consenta di effettuare ricerche tramite un’ interfaccia grafica in pyqt. Inoltre questa versione del Repofinder sarà correlata di una serie di funzioni avanzate per la gestione dei repository.

TABELLA SOURCES.LIST

Posted by Ingalex | Posted in NOTIZIE | Posted on 19-12-2009

9

Distribuzione Ultimo Agg. Autore N° Repository deb .list Downloads Diretti
Ubuntu Linux 10.04 13 dic 2009 IngAlex 56 deb list 421
Ubuntu Linux 9.10 22 gen 2010 IngAlex 241 deb list 3845
Ubuntu Linux 9.04 13 dic 2009 IngAlex 229 deb list 3171
Ubuntu Linux 8.10 13 dic 2009 IngAlex 261 deb list 1070
Ubuntu Linux 8.04 13 dic 2009 IngAlex 266 deb list 851
Linux Mint Gloria 8 13 dic 2009 IngAlex 229 deb list 878
Linux Mint Gloria 7 13 dic 2009 IngAlex 229 deb list 717
Linux Mint Felicia 6 13 dic 2009 IngAlex 261 deb list 543
Linux Mint Elyssa 5 13 dic 2009 IngAlex 267 deb list 484
Debian Squeeze 6.0 13 dic 2009 IngAlex 54 deb list 708
Debian Lenny 5.0 22 gen 2010 IngAlex 56 deb list 1334
Debian Etch 4.0 13 dic 2009 IngAlex 53 deb list 548
Debian Sid 3.0 13 dic 2009 IngAlex 39 deb list 490
openSUSE 11.1 06 mag 2009 IngAlex list
key gpg

Script per aggiungere le chiavi gpg mancanti

Pericolo Attenzione! Usate le liste in modo consapevole. Le liste vanno usate principalmente per installare software non contenuti nei repository ufficiali oppure per aggiornare sofware più datati presenti nei repository ufficiali. Effenttuando un aggiornamento del sistema utilizzando queste liste potreste ottenere un sistema operativo molto instabile, se non addirittura danneggiarlo. Non mi ritengo responsabile per eventuali danni causati da un uso scriteriato delle sources.list. Non sono responsabile dei pacchetti contenuti nei repository inseriti nelle liste.
Helpimalive Proponete l’inserimento di nuovi repository nelle sources.list tramite l’apposito form.

Cosa sono i keyserver

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE | Posted on 11-12-2009

0

Come riportato nella Wikipedia:

Nell’ambito della sicurezza informatica, un key server è un sistema che si occupa di fornire, attraverso appositi programmi, chiavi crittografiche agli utenti che le richiedono.

Le chiavi fornite quasi sempre fanno parte di un certificato digitale, solitamente in un formato standard (per esempio X.509 o PKCS), che contiene oltre alla chiave anche informazioni sul proprietario della chiave e sulla sua identità. La chiave che viene restituita dal key server è la parte pubblica della chiave, da utilizzare con algoritmi di crittografia asimmetrica.

I key server più importanti e maggiormente accessibili, sparsi in tutto il mondo, sono quelli che contengono le chiavi PGP (e GPG) e le distribuiscono agli utenti di tali sistemi crittografici. Questi server quasi sempre sono mantenuti da singoli individui e forniscono un servizio “pubblico”, aiutando la costruzione della rete di fiducia, il sistema su cui si basa la garanzia dell’identità in PGP.

Per quanto riguarda i repository, ogni manutentore di un repository può decidere di firmare i propri repository. Per poter firmare il repository si generan una coppia di chiavi pubblica/privata. La chiave privata protetta con una passphrase (una password) viene conservata dal manutentore del repository. La chiave pubblica deve essere condivisa con gli utenti che intendono usufruire del repository. Per condividere la chiave pubblica generalmente vengono utilizzate due differenti tecniche:

  1. La chiave pubblica viene esportata in un semplice file di testo e poi può essere semplicemente imporatata eseguendo un comando del tipo:

    wget http://www.indirizzo_chive/public.key -O- | sudo apt-key add -
  2. In alternativa la chiave viene esportata su un server di chiavi (keyserver) tramite il comando:


    gpg --send-keys --keyserver <indirizzo_keyserver> <ID CHIAVE>


    In questo modo gli utenti possono importare la chiave pubblica eseguendo un comando del tipo:


    sudo gpg --keyserver <indirizzo_keyserver> --recv-keys <ID CHIAVE> && sudo gpg --armor --export <ID CHIAVE> | sudo apt-key add -

    sostituendo opportunamente <ID CHIAVE> e <indirizzo_keyserver>

E’ possibile esportare la chiave pubblica su un keyserver anche tramite interfaccia web tramite il sito relativo al keyserver (nel caso in cui esista una interfaccia web). Esistono tanti keyserver tra i quali i più noti e più utilizzati sono:

  • http://keyserver.ubuntu.com
  • http://pgp.mit.edu
  • hkp://search.keyserver.net
  • http://wwwkeys.eu.pgp.net

Su questo sito potete trovare una utilissima lista di keyserver.

Nuova struttura repository e aggiunta chiave di autentificazione

Posted by Ingalex | Posted in COMUNICAZIONI DI SERVIZIO | Posted on 10-12-2009

0

Vi comunico che ho modificato la struttura dei miei repository in modo tale da allinearmi alla struttura dei repository ufficiali Ubuntu, in modo tale da semplificare l’aggiunta di nuovi file e l’aggiornamento degli stessi.
Inoltre ho aggiunto anche una chiave pubblica per autentificare i repository in modo da non dover ogni volta confermare quando vogliamo installare un pacchetto.
Così finalmente non vedremo più la notifica:

I pacchetti elencati qui sotto non sono autenticati e potrebbero quindi avere una natura malevola.
Installare software non autentificato?

La nuova struttura dei repository è la seguente:

repo
.
|-debian
|—dists
|—–etch
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lenny
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–sid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–squeeze
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—pool
|—–etch
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lenny
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–sid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–squeeze
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|-mint
|—dists
|—–elyssa
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–felicia
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–gloria
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–helena
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—pool
|—–elyssa
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–felicia
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–gloria
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–helena
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|-ubuntu
|—dists
|—–hardy
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–intrepid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–jaunty
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–karmic
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lucid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—pool
|—–hardy
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–intrepid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–jaunty
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–karmic
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lucid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386

Per informazioni sugli indirizzi relativi ai nuovi repository, su come aggiungere i nuovi repository e come autentificarli potete fare riferimento a questa guida.

Le varie sources.list presenti in tabella contengono ancora i riferimenti ai vecchi repository che sono ancora attivi, ma presto saranno sostituiti con i nuovi repository.

In questi giorni eliminerò i vecchi repository e lascerò attivi solo quelli nuovi. Vi invito pertanto a sostituire i vecchi indirizzi con quelli nuovi.

Installare Gloobus-Coverflow tramite repository

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 25-11-2009

0

In un precedente post abbiamo visto come installare Gloobus-Preview tramite i repository launchpad.

Come abbiamo visto Gloobus-Preview consente non è altro che un visualizzatore di anteprime in 2D per file di vari formati.

Gloobus-Coverflow è sempre un visualizzatore di anteprime, ma consente una particolare visualizzazione in 3D delle anteprime stesse.

La visualizzazione delle anteprime in modalità Cover Flow è caratterizzata da un’interfaccia grafica tridimensionale per la visualizzazione di ogni tipo di file. Questo tipo di visualizzazione è nativa nel Finder di Mac OS X Leopard, negli iPod nano, classic e touch, nell’iPhone, iTunes (sia in Windows che in Mac OS X) ed anche nella cronologia di safari 4.

Per maggiori informazioni potete  consultare il sito ufficiale oppure dare un’occhiata al video che vi ho riportato di seguito.

A differenza di Gloobus-Preview che è presente nei repository launchpad, Gloobus-Coverflow è disponibile solo in versione sorgente, ma non sono ancora disponibili i file binari in debian.

Per questo motivo ho deciso di compilare gloobus-coverflow e inserirlo nei miei repository per Ubuntu Karmic Koala finchè non sarà reso disponibile nei repository launchpad.

Per procedere all’installazione dovete editare la vostra sources.list come root e aggiungere la seguente riga:

deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/

oppure eseguite da terminale la seguente riga di codice:

echo "deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Dopodichè eseguite:

sudo apt-get update && sudo apt-get install gloobus-coverflow

Terminata l’installazione dovete editare con il vostro editor di testo preferito il file

/usr/include/taglib/attachedpictureframe.h :

sudo nano /usr/include/taglib/attachedpictureframe.h

e cambiare le righe

#include <id3v2frame.h>
#include <id3v2header.h>

come riportato di seguito:

#include <taglib/id3v2frame.h>
#include <taglib/id3v2header.h>

poi eseguite da terminale:

sudo ln -s /usr/include/gtksourceview-2.0/gtksourceview/ /usr/include/gtksourceview

export LD_LIBRARY_PATH=/usr/local/lib

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-COVERFLOW CON KONQUEROR/DOLPHIN

Per gli utenti di Kubuntu, per poter integrare gloobus-coverflow con Konqueror o con Dolphin ho modificato opportunamente il servicemenù per gloobus-preview trovato su kde-apps.org Open Gloobus here 0.025″ realizzato da Mike Vaughn.

Per installarlo vi basta eseguire tramite terminale i seguenti comandi:

cd /usr/share/kde4/services/ServiceMenus

sudo wget http://www.sourceslist.eu/varie/gloobus-coverflow.desktop

servicemenu-gloobus-coverflow

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-COVERFLOW CON NAUTILUS

Per integrare gloobus-coverflow con nautilus dovete utilizzare nautilus-actions. Prima lo installate tramite:

sudo apt-get install nautilus-actions

Poi andate al menù  di sistema System -> Preferences -> Nautilus Actions Configuration e aggiungete un azione cliccando su ‘+add’ e impostate per esempio:

Label: coverflow

Path: /usr/local/bin/gloobus

Parameters: %d

Poi riavviate Nautilus:

killall nautilus

Installare Gloobus tramite repository

Posted by Ingalex | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 20-11-2009

1

Traducendo quanto riportato sul sito ufficiale:
Gloobus è un’estensione di Gnome progettata per consentire un’anteprima a pieno schermo di qualsiasi tipo di file. Mai stati infastiditi da queste piccole miniature dei file che sono di nessun aiuto? Indignato per il fatto che non esistono miniature per la metà dei formati dei file si utilizzano? Annoiati dalla pena di perdere tempo per per vedere se si ha a che fare con il file giusto? Saluta  Gloobus, il Santo Graal dell’anteprima! Progettato come un visualizzatore estensibile, nel rispetto degli standard, in modo che esso si integri piacevolmente con Gnome e possa essere facilmente esteso per supportare qualsiasi tipo di file,  Gloobus permette un’immediata visualizzazione in anteprima dei file, senza nemmeno doverli aprire. Mira lo spazio, e Bang, ecco il contenuto del file, visualizzato come sarebbe se fosse aperto.

Se volete vedere delle schermate di anteprima per farvi un idea di questo visualizzatore potete andare a questa pagina.

Ora vediamo come possiamo installarlo direttamente tramite repository.

Vi ricordo che per chi usa la ingalex sources.list per Ubuntu Karmic Koala 9.10 il repository necessario è già presente nella sources.list.

Altrimenti dovete editare come root la vostra sources.list eseguendo da terminale:

$ sudo gedit /etc/apt/sources.list

poi se usate Ubuntu Karmic Koala 9.10 aggiungete le seguenti righe:

## 202 – PPA for Gloobus
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu karmic main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu karmic main

Invece se utilizzate Ubuntu Jaunty Jackalope aggiungete:

## PPA for Gloobus
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu jaunty main
#deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/gloobus/ubuntu jaunty main

In alternativa per chi usa Ubuntu Karmic Koala, l’aggiunta del repository può essere effettuata eseguendo da terminale semplicemente:

sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/gloobus/ppa

salvate il file poi autentificate il repository eseguendo da terminale:

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 0624A220

Oppure in alternativa potete utilizzare uno dei tanti script proposti fra le mie guide.

Poi eseguite:

$ sudo apt-get update && sudo apt-get install gloobus-preview

Per chi invece volesse installarlo tramite sorgenti è presente una guida dettagliata proprio sul sito ufficiale a questa pagina.

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-PREVIEW CON NAUTILUS

Per integrare gloobus-preview con nautilus dovete utilizzare nautilus-actions. Prima lo installate tramite:

sudo apt-get install nautilus-actions

Poi andate al menù  di sistema System -> Preferences -> Nautilus Actions Configuration e aggiungete un azione cliccando su ‘+add’ e impostate per esempio:

Label: preview

Path: /usr/bin/gloobus-preview

Parameters: %d%f

nautilus-actions2

Poi riavviate Nautilus:

killall nautilus

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-PREVIEW CON KONQUEROR/DOLPHIN

Gloobus è nato principalmente per Nautilus (per Gnome) e non si integra bene con altri file per KDE come Dolphin, Konqueror o Krusader.

Però a tal proposito, nel tentativo di integrare Gloobus con Konqueror e Dolphin, ho trovato su kde-apps.org un utilissimo servicemenù che si chiama “Open Gloobus here 0.025″ realizzato da Mike Vaughn. Però siccome quel servicemenù è stato realizzato nel 2008 e fa riferimento ad un eseguibile errato, l’ho modificato per farlo funzionare su Kubuntu Karmic Koala 9.10.

Per installarlo vi basta eseguire tramite terminale i seguenti comandi:

cd /usr/share/kde4/services/ServiceMenus

sudo wget http://www.sourceslist.eu/varie/gloobus.desktop

gloobus

globus2

Elenco completo di tutti i 9580 repository Launchpad

Posted by Ingalex | Posted in NOTIZIE | Posted on 17-11-2009

1

Tramite uno script realizzato ad hoc sono riuscito a mappare tutti i depositi presenti sul launchpad che prossimamente integrerò nel Repo-Finder. Vi riporto qui di seguito gli elenchi dei depositi. In questo modo si potranno inserire nella propria sources.list solo i depositi strettamente necessari alle nostre esigenze. Lo scopo di questo mappaggio non è avere il maggior numero di depositi nelle sources.list, ma è quello di riuscire a trovare sempre il deposito necessario dal quale poter installare il pacchetto che ci serve. E’ meglio avere pochi depositi nelle nostre sources.list, ma buoni!

Distribuzione n° repository Lista testuale
Ubuntu Lucid Lynx 10.04 74
Ubuntu Karmic Koala 9.10 1814
Ubuntu Jaunty Jackalope 9.04 2521
Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 1891
Ubuntu Hardy Heron 8.04 2067
Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10 727
Ubuntu Feisty Fawn 7.04 232
Ubuntu Edgy Eft 6.10 55
Ubuntu Dapper Drake 6.06 198
Breezy Badger 5.10
Ubuntu Hoary Hedgehog 5.04 1
Warty Warthog 4.10
TOTALE 9580

Script di Dominic Evans per automatizzare l’autentificazione dei repository

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE | Posted on 06-11-2009

1

Fra le guide presenti su questo sito ho inserito in passato una guida per aggiungere le chiavi gpg mancanti per autentificare i repository. In quella guida erano presenti differenti modalità per procedere: sia tramite interfaccia grafica che tramite terminale.
Per quanto riguarda l’autentificazione dei repository tramite terminale avevo proposto due differenti script che tutt’ora ritengo molto validi e pratici, da eseguire ogni qual volta aggiungiamo nuovi repository.
Navigando mi sono imbattuto in tanti altri script interessanti che hanno comunque lo stesso scopo.
Fra i tanti script mi sembrava degno di nota quello realizzato da Dominic Evans.

Vediamo come utilizzare lo script. Prima di tutto dovete scaricare lo script. Lo rinominiamo ppakeys per semplicità:

$ mv launchpad-update ppakeys

Poi dobbiamo assegnargli i permessi di esecuzione:

$ sudo chmod 775 ppakeys

Dopodiché potete eseguire lo script per aggiungere le chiavi gpg. A mio parere  il lato negativo di questo script è che controlla tutte le chiavi gpg e non solo quelle mancanti. Invece lo script che vi ho sempre consigliato (modalità testuale automatizzata A), sfruttando l’output di “sudo apt-get update” , scarica solo le chiavi gpg mancanti (e quindi strettamente necessarie).

Se volete poter eseguire lo script da terminale semplicemente eseguendo:

$ ppakeys

vi basta copiare lo script nella cartella /usr/local/bin/ oppure nella vostra home in ~/bin ( /$HOME/bin/ ):

$ sudo cp launchpad-update /usr/local/bin/ppakeys

e poi attribuirgli i permessi di esecuzione:

$ sudo chmod 775 /usr/local/bin/ppakeys

Inoltre, come suggerito da Source Guru, se volete che ad ogni “sudo apt-get update” venga eseguito automaticamente lo script potete creare un file chiamato 05ppa, in  /etc/apt/apt.conf.d/ :

$ sudo nano /etc/apt/apt.conf.d/05ppa

Con il seguente contenuto:

APT::Update::Pre-Invoke { "if [ -x /usr/local/bin/ppakeys ]; then /usr/local/bin/ppakeys; fi"; };

Poi salvate ed eseguite il consueto:

$ sudo apt-get update

Se non volete eseguire più lo script in automatico, vi basta rimuoverlo:

$ sudo rm /etc/apt/apt.conf.d/05ppa

Oppure se volete eliminare anche lo script stesso:

$ sudo rm /usr/local/bin/ppakeys

Vi rammento che questo script importa le chiavi gpg relative a tutti i repository contenuti in tutti i files con estensione .list presenti in /etc/apt/ quindi non solo quelli contenuti nella sources.list.

TABELLA SOURCES.LIST