Ubuntu-Women

Posted by Ingalex | Posted in BLOG, LINUX | Posted on 08-03-2010

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Oggi 8 marzo “giornata internazionale dedicata alla donna” ho deciso di riportare a galla un argomento che è già stato trattato da altri blogger e che secondo me non andrebbe trascurato: Donne e Ubuntu.

La Giornata Internazionale della Donna, comunemente definita Festa della Donna, è una giornata commemorativa celebrata l’8 marzo di ogni anno, che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

Tralasciando l’odierna connotazione commerciale di questa giornata commemorativa, vorrei cercare di riflettere con l’aiuto di voi lettori sul rapporto delle donne con il sistema operativo Ubuntu e più in generale con le varie distribuzioni linux.

Come è facile notare sia dal punto di vista dell’utenza che dal punto di vista degli stessi sviluppatori, il mondo Ubuntu sembra essere prettamente un mondo riservato agli uomini. Tutto ciò lo si può riscontrare consultando uno dei tanti forum di assistenza per quanto riguarda Ubuntu e distribuzioni derivate. Anche dando un’occhiata ai nomi degli sviluppatori presenti sul launchpad si nota che le donne sono presenti in netta minoranza.

Allargando il discorso si può riscontrare che in base a delle statitiche divulgate da Eurostat le donne italiane sono le meno informatizzate dopo le bulgare. Inoltre l’Italia è ancora molto arretrata per quanto riguarda informatizzazione rispetto a tanti altri paesi della comunità europea.

Gli stereotipi proposti dalla società odierna vedono l’uomo al computer e le ragazze ai fornelli.  I programmi televisivi e gli spot pubblicitari non fanno altro che rafforzare questi sterotipi invece di cercare di sfatarli: basti pensare agli spot riguardanti riviste informatiche e quelli riguardanti prodotti culinari.

Inoltre se si affiancono questi luoghi comuni alla scarsa promozione dell’informatica verso le figlie femmine all’interno delle famiglie e alla pressione sociale, allora forse si riesce a comprendere questa disparità.

Anche in base alla mia esperienza personale ho riscontrato negli anni che i corsi Universitari di Informatica, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica… sono frequentati maggiormente da studenti di sesso maschile.

Le capacità intellettive sono le stesse per entrambi i sessi, anzi durante la mia vita ho conosciuto donne che avevano sviluppato un intuito e delle capacità cognitive da far invidia a chiunque.

Per questo motivo penso che i media debbano contribuire a smontare certi stereotipi e a promuovere una nuova immagine della donna.

Anche se si tratta solo di una goccia d’acqua nell’oceano, in questo contesto è nato anche il progetto Ubuntu-Women che cerca di incoraggiare le donne e avvicinarle al mondo Ubuntu non solo come utenti, ma per partecipare attivamente allo sviluppo di Ubuntu.

In questo modo si vuole far crescere la visibilità e il contributo delle donne mettendo a loro disposizione una serie di opportunità e di ruoli.

A questo scopo è stato creto anche un Team sul Launchpad relativamente al progetto Ubuntu-Women.

Il loro obiettivo è quello di creare uno spazio per le donne che vogliono essere coinvolte nel progetto Ubuntu.

In questo modo si cerca di supportare e invogliare la condivisione di idee, competenze ed esperienze:

  • Competenze artistiche
  • Capacità e competenze tecniche
  • Competenze di documentazione
  • Internazionalizzazione / capacità di traduzione
  • Capacità di comunicazione

Colgo l’occasione per fare i miei più sinceri auguri a tutte le donne e spero di avere un riscontro da parte di voi lettori e di conoscere ciò che pensate su questo argomento.

Altri temi per il BURG basati su SORA-CLEAN

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 06-03-2010

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Oggi ho provato a cimentarmi nel modificare il tema Sora-clean per creare altri temi per il BURG. Il risultato è quello che vedete  di seguito. In due temi ho reso trasparente il pop-up con le icone dei sistemi operativi.

TEMA AUTUMN

Realizzato con uno sfondo creato da WindyLife. A differenza di Sora-clean è stato reso trasparente il popup centrale.

Qui trovate il file contenente il tema.

 

TEMA GOLDENSEA

Realizzato con uno sfondo creato da tonyelieh.

Qui trovate il file contenente il tema.

 

TEMA ABSTRACT

Realizzato con uno sfondo creato da Serial2305. A differenza di Sora-clean è stato reso trasparente il popup centrale.

Qui trovate il file contenente il tema.


TEMA HOMER

Questo tema è un adattamento per l’ultima versione del BURB del tema Archlinuxcl realizzato da Xabz.

E’ stato sostituito il logo di Archlinux con quello di Kubuntu ed è stato aggiunto il tappo della birra Duff come barra di avanzamento circolare.

Qui trovate il file contenente il tema.

Tutti i diritti relativi alle immagini e ai temi di icone utilizzate sono riservati ai relativi autori.  Gli sfondi utilizzati sono distribuiti dai rispettivi autori sotto licenza CC.

Alcune delle icone inserite nel tema fanno parte del set di icone Boxex vista-like realizzate da TPDKCasimir. Non sono a conoscenza dell’autore del resto delle icone (se ne foste a conoscenza vi pregherei di rendermelo noto).

Fatemi sapere cosa ne pensate di questi temi e nel caso decideste di sbizzarrirvi anche voi nel crearne altri vi pregherei se poteste linkarli fra i commenti. In alternativa se mi forniste i pacchetti relativi ai temi, potrei renderli disponibili sul presente sito. Ovviamente vi prego di fare attenzione ai copyright relativi agli sfondi e ai set di icone inseriti.

plasma-wallpaper-flymode versione 0.8 pacchettizzato per Ubuntu Karmic Koala 9.10

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY, LINUX | Posted on 06-03-2010

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Dato che ho notato che nei repository launchpad è presente la versione 0.5 del pacchetto plasma-wallpaper-flymode ho deciso di pacchettizzare per voi l’ultima versione (0.8) di questo plugin per plasma che permette di utilizzare l’effetto flymode per i vostri sfondi del desktop.

Per avere un idea delle funzionalità di questo plugin potete fare riferimento alla pagina del progetto presente su kde-look.org.

Per installare o aggiornare il pacchetto alla versione 0.8 dovete aggiungere alla vostra sources.list i repository per Karmic relativi a questo sito.

Per farlo vi basta aggiungere alla vostra sources.list la seguente riga:

deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free

oppure eseguite da terminale la seguente riga di codice:

echo "deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

poi autentificate il repository aggiungendo la chiave gpg eseguendo:

sudo gpg --keyserver hkp://pgp.mit.edu --recv-keys FA088BA5 && sudo gpg --armor --export FA088BA5 | sudo apt-key add -

oppure:

wget http://www.sourceslist.eu/?download=public.key -O- | sudo apt-key add -

Poi per installare il pacchetto eseguite:

sudo apt-get update && sudo apt-get install plasma-wallpaper-flymode

Oppure se volete semplicemente aggiornarlo da una versione precente eseguite:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

Installare Yahoo! Messenger su K/Ubuntu

Posted by Ingalex | Posted in BLOG, INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY, LINUX | Posted on 06-03-2010

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Yahoo! Messenger è un popolare software di instant messaging e VoIP sviluppato da Yahoo! a partire dal 1998, e disponibile gratuitamente per gli utenti Windows, Mac OS X e Unix.


A questa pagina trovate i pacchetti per Debian, Red Hat, Solaris e FreeBSD che però vengono aggiornati di rado.
Vediamo quali sono i passi da seguire per installare il pacchetto su Ubuntu.
  1. Installate il pacchetto libssl0.9.8 tramite Apt, Synaptic o tramite il vostro programma preferito per la gestione dei pacchetti:

    sudo apt-get install libssl0.9.8

  2. Scaricate il pacchetto da questo link.
  3. Installate il pacchetto debian eseguendo il seguente comando:

    sudo dpkg -i ymessenger_1.0.4_1_i386.deb

  4. Eseguite /usr/bin/ymessenger e poi seguite le istruzioni per l’ installazione di Yahoo! Messenger.
In oltre vi ricordo che esiste una versione non ufficiale di Yahoo Messenger per Linux, basata sulle librerie Gtk-2, chiamata GyachE Improved che è un fork del progetto Gyach Enhanced Yahoo!.
Tale versione supporta quasi tutte le funzionalità di Yahoo Messenger per Windows.
Inoltre esistono anche dei repository launchpad che permettono di installare il pacchetto direttamente tramite repository.
Per farlo vi basta aggiungere le seguenti righe alla vostra sources.list:

Oppure potete semplicemente eseguire da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:loell

Poi per installare il pacchetto eseguite:

sudo apt-get update && sudo apt-get install gyachi

Poi non vi resta che configurare il programma.

Scegliere i migliori DNS

Posted by Ingalex | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY, LINUX | Posted on 06-03-2010

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Tipo Nome Versione Download Dowloads Diretti
script bash dnstester 20100228 137

Molti non sanno che utilizzare dei server DNS con un rrt (round trip time) può portare dei benefici non trascurabili per quanto riguarda la velocità di navigazione.  I server DNS si occupano di risolvere i nomi degli host in indirizzi IP e viceversa.

Se i server DNS sono distanti o congestionati impiegano molto tempo a rispondere alle richieste di conversione effettuate dalle varie applicazioni. Inoltre i server DNS devono essere costantemente aggiornati per essere in grado di effettuare le conversioni.

Quindi il rtt e la frequenza con cui vengono aggiornati i server sono due parametri fondamentali per poter effettuare un scelta ottimale degli stessi.

Il valore medio/massimo/minimo del rrt si può ottenere effettuando una serie di ping verso l’indirizzo ip che individua il server DNS.

A tale scopo ho realizzato un semplice script bash che effettuando una serie di ping verso una lista di ip relativi a differenti DNS.

Ovviamente i risultati di questi test variano molto a seconda della vostra posizione geografica, dalla distanza dalla centrale e dallo stato di congestione della rete.

Potete trovare lo script qui.

Una volta scaricato vi basta assegnargli i permessi di esecuzione:

$ sudo chmod 775 dnstester

e poi mandarlo in esecuzione:

$ ./dnstester

Lo script mostra come output il rrt per ogni singolo DNS e poi crea una classifica dal più veloce al più lento per consentirvi si effettuare una scelta ottimale.

Se conoscete degli indirizzi ip di altri ottimi dns con un basso rrt potete proporli in modo tale che li inserisca nello script.

Oppure potete editare lo scrip e aggiungere ulteriori dns a seconda delle vostre esigenze. La struttura dello script è molto semplice e chiara, pertanto penso che effettuare modifiche su di esso sia alla portata di tutti. La variabile count (impostata a 5) indica i numero di ping che vengono effettuati per ogni dns. A seconda della precisione che volete ottenere nei risultati potete aumentare o ridurne il valore (anche se un’eccessiva precisione ai nostri scopi è praticamente inutile).

Vi riporto qui di seguito un esempio di output di questo script con la relativa classifica finale.

Certo questo script non è “l’uovo di Colombo”, ma esistono già delle interfacce grafiche che permettono di eseguire gli stessi test.  Però penso che ricorrere ai dei programmi per qualcosa di così semplice sia inutile. Inoltre per chi ha un minimo di dimestichezza con il linguaggio bash, lo script è facilmente modificabile in modo da poter gestire facilmente e in prima persona le variabili in gioco.

Comunque per chi preferisce le interfacce grafiche esiste il programma namench che non fa altro che effettuare i test su una lista di dns già preimpostati o anche su altri specificati dall’utente.

Il programma è presente nei repository di Ubuntu e potete installarlo semplicemente eseguendo:

sudo apt-get install namebench

Poi lo eseguite tramite terminale eseguendo:

namebench

Oppure cliccando semplicemente sull’icona nel menù di sistema (la trovate nella categoria internet).

Un altro programma simile è DNSBench che però è per Windows però può essere eseguito senza problemi anche in Ubuntu tramite Wine. Vi basta scaricare l’eseguibile ed eseguire:

wine DNSBench.exe


Esiste anche il sito dnsserverlist.org che promette di fornirvi il migliore server dns in base alla vostra posizione geografica che viene ricavata a partire dal vostro IP. Ma onestamente l’ho provato e i server consigliati sono decisamente lenti.

Come proteggere il BURG con password

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 18-02-2010

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Questa guida è una traduzione della guida presente sulla pagina ufficiale del progetto BURG.

  1. Configurare user e password
  2. Per aggiungere/modificare un utente, basta usare il comando burg-adduser. Per esempio:

    sudo burg-adduser --super admin sudo burg-adduser user1

    L’opzione --super viene utilizzata per specificare superutente.

    Per rimuovere l’utente basta utilizzare il comando burg-deluser. Per esempio:

    sudo burg-deluser user1

    La password viene memorizzata in /etc/default/burg-passwd.

  3. Impostare la variabile GRUB_USERS nel file /etc/default/burg
  4. Ecco un esempio:

    GRUB_USERS="*=user1,user2:Ubuntu=user1:Windows="

    Ciò significa che user1 può avviare Ubuntu, non è necessaria nessuna password per avviare Windows, user1 e user2 possono avviare altri sistemi operativi oltre Ubuntu e Windows.  Il superuser può avviare tutti i sistemi operativi e utilizzare la hotkeys ‘c’ per entrare in modalità console.

  5. Generare burg.cfg con update-burg
  6. sudo update-burg

    È possibile utilizzare burg-emu per verificare la configurazione prima di riavviare:

    sudo burg-emu

BURG: ULTIME NOTIZIE

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 08-02-2010

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Come avrete notato, in questi giorni Burg ha subito delle modifiche radicali. Inoltre la procedura per l’installazione è cambiata.  Se avete ancora installati i pacchetti grub-pc, grub-common  e grub-emu non verranno aggiornati tramite i repository launchpad. Per installare i nuovi pacchetti vi consiglio di seguire la guida riportata sulla pagina ufficiale del progetto che vi traduco qui di seguito con alcune integrazioni:

Installare BURG in ubuntu karmic/lucid
Qui ci sono i passi per installare BURG (1.98+20100202-1) tramite i pacchetti contenuti nei repository PPA Launchpad.

1. Aggiungete queste righe alla vostra /etc/apt/sources.list a seconda della distribuzione che usate:

Ubuntu Karmic:

deb http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

deb-src http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

Ubuntu Lucid:

deb http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu lucid main

deb-src http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu lucid main

Installate il Burg e i relativi temi usando il comando:

sudo apt-get update && sudo apt-get install burg burg-themes
Se volete evitare il messaggio di avvertimento per quanto riguarda la chiave mancante, usate questi comandi per importarla:
gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv 55708F1EE06803C5
gpg --export --armor 55708F1EE06803C5 | sudo apt-key add -
Poi installate Burg nel MBR usando il seguente comando:

sudo burg-install "(hd0)" Cambiate hd0 se volete installarlo su un altro disco.

2. Modificate il file di configurazione /etc/default/burg

Per l’ultima versione non c’è bisogno di modificare il file /etc/default/burg. Se state aggiornando da versioni precedenti è raccomandato cambiare i parametri GRUB_THEME e GRUB_FOLD nel modo seguente: GRUB_THEME=saved GRUB_FOLD=saved

Inoltre se lasciate commentata la voce GRUB_GFXMODE=640×480 verrà utilizzata di default la risoluzione 640×480

In alternativa potete decommentare quella riga e sostituire 640×480 con la risoluzione più consona alla vostra scheda video e al vostro schermo (da scegliere fra quelle visualizzate eseguendo il comando vbeinfo dalla console del grub).

Ciò permette di cambiare dinamicamente il tema e le opzioni relative alla cartella.
Poi per generare il file /boot/burg/burg.cfg dovete eseguire:
sudo update-burg
Qui di seguito sono riportate le scorciatoie per la tastiera definite nel menù d’avvio:

t – Apre il menù di selezione del tema

f – Toggle between folding mode n – Salta alla voce seguente con stessa classe

w – Salta alla successiva voce Windows

u – Salta alla successiva voce Ubuntu

e – Modifica il comando della voce corrente di avvio

c – Apri una finestra di terminale

2 – Apri due finestre di terminale

h – Visualizza la finestra di aiuto  (disponibile solo nel tema sora)

i – Visualizza le informazioni sulla finestra (disponibile solo nel tema sora)

q – Ritorna al vecchio menù Grub

F5/ctrl-x – Termina le modifiche

F6 – Cambia la finestra nella modalità a doppio teminale

F7 – Elenca le voci di avvio contenute nella cartella

F8 – Cambia dalla modalità grafica a quella testuale e viceversa

F9 – Spegni

F10 – Riavvia

ESC – esci dal menù o dalla finestra di dialogo corrente

3. Per visualizzare una anteprima live direttamente dal sistema operativo ospite, potete installare opzionalmente il pacchetto burg-emu eseguendo:

sudo apt-get install burg-emu

Per visualizzare l’anteprima con la configurazione corrente, utilizzate il seguente comando:

sudo burg-emu

Per le informazioni su come impostare la risoluzione grafica più consona potete fare riferimento alle precedenti guide: 1 2 3

Osservazioni

Come avrete notato è stato creato un pacchetto apposito contenente i temi ufficiali fino ad ora sviluppati.

Il BURG non viene più installato nella cartella /boot/grub/ ma bensì viene creata una cartella apposita /boot/burg/

I file di configurazione:

/boot/grub/grub.cfg

/etc/default/grub

e la cartella contenente gli script che generano il file /boot/grub/grub.cfg

/etc/burg.d/

sono diventati:

/boot/burg/burg.cfg

/etc/default/burg

/etc/burg.d/

Il vecchio comando update-grub, che usavamo per aggiornare il file /boot/grub/grub.cfg ogni volta che effettuavamo delle modifiche ai temi o a qualche file di configurazione, è stato sostituito da update-burg.

Inoltre i temi non ufficiali creati per le precedenti versioni del BURG devono essere adattati alla nuova struttura del BURG.

Non basta cambiare i riferimenti alle nuove cartelle, anche i nomi dei file vanno modificati. Per esempio lo script che genera il file /boot/burg/burg.cfg cerca il file di configurazione “theme” all’interno delle cartelle contenute in /boot/burg/themes/ per poi aggiungerne la relativa riga nel file /boot/burg/burg.cfg. Se il file di configurazione ha un nome differente non viene riconosciuto.

Inoltre volevo avvisarvi che ho adattato il tema creato dall’utente Orange (Sora clean modificato) in modo da farlo funzionare con questa nuova versione del BURG.

Il tema potete scaricarlo da qui e poi vi basta estrarlo eseguendo:

tar xzf ~/kubuntu.tar.gz

e spostarlo nella cartella /boot/burg/themes/ eseguendo:

mv kubuntu /boot/burg/themes/

Poi aggiornate il file /boot/burg/burg.conf eseguendo:

sudo update-burg

Quindi per impostare il nuovo tema vi basta eseguire:

sudo burg-emu

Premere il tasto “t” per accedere al menù di selezione e poi selezionare il tema preferito (in questo caso kubuntu).

Basta con CrossOver Chromium! ora c’è Google Chrome!

Posted by Ingalex | Posted in LINUX, WEB | Posted on 14-12-2009

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tux_chrome

Google Chrome: un diavolo di browser

Tempo fà, spinto dalla curiosità, mi decisi a provare CrossOver Chromium, che non è altro che un’emulazione, ottenuta per mezzo delle librerie Wine, del noto browser di casa Google, Chrome. Come molti sapranno Wine permette di eseguire software nativo per Windows su altri sistemi operativi, a patto di far uso di processori x86. Il problema è che, specialmente su computer più datati e poveri di risorse, i programmi emulati tramite Wine non offrono prestazioni eccellenti.

Fino a pochi giorni fa l’unico modo per provare Google Chrome su sistemi operativi Linux era quella di utilizzare  CrossOver Chromium visto che non era stata ancora realizzata una versione nativa per Linux.

Ora invece è disponibile la versione alpha di Google Chrome per differenti distribuzioni linux.

Su consiglio dell’ultimo arrivato M4iden_Rul3z ho deciso di provare Google Chrome su Ubuntu e devo ammettere che si è rivelato decisamente molto più performante, non solo rispetto a CrossOver Chromium, ma anche rispetto a altri browser come Firefox e Opera.

A mio parere i punti di forza di questo browser sono:

- tempi di avvio ridotti

- velocità di caricamento delle pagine web decisamente ridotta

- ridotto utilizzo di risorse

- grafica semplice e funzionale

Inoltre offre tante funzioni già implementate in altri browser:

- importazione e sincronizzazione automatica dei link preferiti

- modalità di navigazione in incognito

- possibilità di applicare tanti temi per migliorarne l’aspetto

- possibilità di potenziare il browser tramite l’utilizzo di estensioni

Onestamente devo ammettere che, nonostante si tratti di una alpha version, sembra essere decisamente stabile, infatti fino ad ora non riscontrato alcun problema.

Quindi vi consiglio vivamente di sostituire Chromium con il più performante Google Chrome.

Per chi avesse intensione di installarlo a questa pagina è possibile trovare le versioni in deb per Ubuntu e Debian e le versioni in rpm per Fedora e OpenSUSE, disponibili per architetture a 32 e 64 bit.

Per le altre distribuzioni invece siete costretti ad utilizzare Chromium, in quanto Google Chrome a differenza di Chromium, non essendo opensource non fornisce i sorgenti. In questa pagina potete trovare le versioni di Chromium per le distribuzioni: Gentoo, Red Hat, Archlinux, PCLinuxOS, Mandriva, ALT Linux, Pardus oltre alle versioni per Ubuntu, Debian, Fedora e OpenSUSE.

Invece per chi non riesce a fare a meno di Firefox, ma non vuole rinunciare ad alcune delle caratteristiche di Google Chrome, ci sono tante estensioni per Firefox per renderlo sempre più somigliante a Chrome. Ovviamente potete rendere Firefox somigliante a Chrome da un punto di vista dell’aspetto e delle funzioni, ma più difficile renderli uguali per quanto riguarda le prestazioni.

Come giustamente mi hanno fatto notare esistono in pratica tre differenti progetti:

Google Chrome che è rilasciato sotto licenza BSD

Chromium è il progetto open source su cui è basato Google Chrome: implementa le stesse funzionalità di Chrome, ma ha un logo differente.

CrossOver Chromium che non è altro che una emulazione di Chrome per Windows ottenuta tramite le librerie Wine.

Implementa le stesse funzionalità di Chrome, ma ha un logo differente.

Script remove-apt-repository

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 03-12-2009

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Tipo Nome Versione Download Downloads Diretti
script remove-apt-repository 0.1.3

download

916
deb remove-apt-repository 0.1.3


download

507

 

Dato che non è ancora stato realizzato uno script per rimuovere i repository launchpad installati tramite il comando add-apt-repository ho pensato di crearlo.

Per installarlo vi basta eseguire questi comandi tramite terminale:

$ wget http://www.sourceslist.eu/?download=remove-apt-repository && mv index.html\?download\=remove-apt-repository remove-apt-repository

$ sudo mv remove-apt-repository /usr/bin/

$ sudo chmod 555 /usr/bin/remove-apt-repository

Ora vediamo un esempio di rimozione di un repository ppa.
Supponiamo che abbiate aggiunto fra le vostre fonti software il repository: loic-martin3/xvid

$ sudo add-apt-repository ppa:loic-martin3/xvid

per rimuoverlo dovete eseguire semplicemente:

$ sudo remove-apt-repository loic-martin3/xvid

Per essere precisi bisognerebbe anche revocare anche la chiave gpg di autentificazione relativa al repository che avevate precedentemente aggiunto.

!Novità! 30/11/2009 – Ho modificato lo script in modo tale da rimuovere non solo il repository (file .list associato), ma anche la chiave gpg ad esso associata. Ho inserito anche un help per avere un aiuto per quanto riguarda la sintassi.

Per richiamare l’help dovete eseguire:

sudo remove-apt-repository --help

oppure

sudo remove-apt-repository -h

Come avete visto ho pacchettizzato lo script anche in debian cosicchè possiate installarlo direttamente tramite i miei repository.

Per farlo dovete aggiungere alla vostra sources.list la riga:

deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free

eseguendo da terminale la seguente riga di codice:

echo "deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Autentificate il repository eseguendo:

sudo gpg --keyserver hkp://pgp.mit.edu --recv-keys FA088BA5 && sudo gpg --armor --export FA088BA5 | sudo apt-key add -

Poi eseguite:

$ sudo apt-get update && sudo apt-get install remove-apt-repository

Oppure scaricate il pacchetto debian e lo installate eseguendo:

$ sudo dpkg -i remove-apt-repository*

!Novità! 02/12/2009 – Ho apportato le seguenti modifiche allo script:

  • Aggiunta delle opzioni “-list” e “-l”  per poter visualizzare l’elenco dei repository launchpad aggiunti tramite il comando “sudo add-apt-repository”

    Per ottenere la lista dovete eseguire:

    sudo remove-apt-repository --list

    oppure

    sudo remove-apt-repository -l

  • Inserimento del controllo sul file /etc/apt/sources.list e relativa notifica nel caso in cui siano stati inseriti repository PPA Launchpad non tramite il comando “sudo add-apt-repository”.
  • Inserimento della barra di avanzamento.
  • Ottimizzazione parziale del codice dello script.

!Novità! 03/12/2009 – Apportata la seguente modifica allo script:

Aggiunto controllo e notifica sull’utente che esegue lo script affinché venga eseguito solo come root.


download-re-engineered-512

Installare Gloobus-Coverflow tramite repository

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 25-11-2009

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In un precedente post abbiamo visto come installare Gloobus-Preview tramite i repository launchpad.

Come abbiamo visto Gloobus-Preview consente non è altro che un visualizzatore di anteprime in 2D per file di vari formati.

Gloobus-Coverflow è sempre un visualizzatore di anteprime, ma consente una particolare visualizzazione in 3D delle anteprime stesse.

La visualizzazione delle anteprime in modalità Cover Flow è caratterizzata da un’interfaccia grafica tridimensionale per la visualizzazione di ogni tipo di file. Questo tipo di visualizzazione è nativa nel Finder di Mac OS X Leopard, negli iPod nano, classic e touch, nell’iPhone, iTunes (sia in Windows che in Mac OS X) ed anche nella cronologia di safari 4.

Per maggiori informazioni potete  consultare il sito ufficiale oppure dare un’occhiata al video che vi ho riportato di seguito.

A differenza di Gloobus-Preview che è presente nei repository launchpad, Gloobus-Coverflow è disponibile solo in versione sorgente, ma non sono ancora disponibili i file binari in debian.

Per questo motivo ho deciso di compilare gloobus-coverflow e inserirlo nei miei repository per Ubuntu Karmic Koala finchè non sarà reso disponibile nei repository launchpad.

Per procedere all’installazione dovete editare la vostra sources.list come root e aggiungere la seguente riga:

deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/

oppure eseguite da terminale la seguente riga di codice:

echo "deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

Dopodichè eseguite:

sudo apt-get update && sudo apt-get install gloobus-coverflow

Terminata l’installazione dovete editare con il vostro editor di testo preferito il file

/usr/include/taglib/attachedpictureframe.h :

sudo nano /usr/include/taglib/attachedpictureframe.h

e cambiare le righe

#include <id3v2frame.h>
#include <id3v2header.h>

come riportato di seguito:

#include <taglib/id3v2frame.h>
#include <taglib/id3v2header.h>

poi eseguite da terminale:

sudo ln -s /usr/include/gtksourceview-2.0/gtksourceview/ /usr/include/gtksourceview

export LD_LIBRARY_PATH=/usr/local/lib

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-COVERFLOW CON KONQUEROR/DOLPHIN

Per gli utenti di Kubuntu, per poter integrare gloobus-coverflow con Konqueror o con Dolphin ho modificato opportunamente il servicemenù per gloobus-preview trovato su kde-apps.org Open Gloobus here 0.025″ realizzato da Mike Vaughn.

Per installarlo vi basta eseguire tramite terminale i seguenti comandi:

cd /usr/share/kde4/services/ServiceMenus

sudo wget http://www.sourceslist.eu/varie/gloobus-coverflow.desktop

servicemenu-gloobus-coverflow

  • INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-COVERFLOW CON NAUTILUS

Per integrare gloobus-coverflow con nautilus dovete utilizzare nautilus-actions. Prima lo installate tramite:

sudo apt-get install nautilus-actions

Poi andate al menù  di sistema System -> Preferences -> Nautilus Actions Configuration e aggiungete un azione cliccando su ‘+add’ e impostate per esempio:

Label: coverflow

Path: /usr/local/bin/gloobus

Parameters: %d

Poi riavviate Nautilus:

killall nautilus

TABELLA SOURCES.LIST