Attenzione! Usate le liste in modo consapevole. Le liste vanno usate principalmente per installare software non contenuti nei repository ufficiali oppure per aggiornare sofware più datati presenti nei repository ufficiali. Effenttuando un aggiornamento del sistema utilizzando queste liste potreste ottenere un sistema operativo molto instabile, se non addirittura danneggiarlo. Non mi ritengo responsabile per eventuali danni causati da un uso scriteriato delle sources.list. Non sono responsabile dei pacchetti contenuti nei repository inseriti nelle liste.
Proponete l’inserimento di nuovi repository nelle sources.list tramite l’apposito form.
Sono lieto di annurciarvi che è pronta la versione del Repofinder per Ubuntu Karmic Koala 9.10 utilizzabile tramite terminale. Ma vediamo insieme di cosa si tratta. Già da molto tempo è presente su questo sito una versione web del Repofinder. Il Repofinder non è altro che un motore di ricerca che ha lo scopo di trovare i repository contenenti determinati pacchetti che si vogliono installare. In tal modo si può evitare di inserire o attivare repository nella propria sources.list in maniera scriteriata. Quindi il Repofinder ci consente di aggiungere alle nostre sources.list il repository giusto al momento giusto.
E’ importante essere molto cauti nell’aggiungere repository non ufficiali perchè si può mettere a rischio la stabilità della vostra distribuzione. Sarebbe consigliato disattivare (commentare), dopo l’installazione/aggiornamento di alcuni pacchetti, i repository non ufficiali presenti nella sources.list.
Per installare il repofinder vi basta aggiungere i seguenti repository alla vostra sources.list:
deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free
eseguendo da terminale la seguente riga di codice:
echo "deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
Per farvi una idea sul funzionamento del repofinder, potete dare un’occhiata alla gif animata riportata qui di seguito, gentilmente creata da M4iden_Rul3z.
Ovviamente essendo solo una prima versione dello script, vi invito a segnalarmi eventuali bug e problemi affinché io possa cercare di risolverli.
In seguito ho intenzione di implementare la possibilità di cercare i repository non solo in base al nome del pacchetto, ma anche in base alla versione.
Inoltre sempre con la speciale collaborazione di M4iden_Rul3z stiamo cercando di realizzare anche una versione del Repofinder che consenta di effettuare ricerche tramite un’ interfaccia grafica in pyqt. Inoltre questa versione del Repofinder sarà correlata di una serie di funzioni avanzate per la gestione dei repository.
Vi comunico che ho modificato la struttura dei miei repository in modo tale da allinearmi alla struttura dei repository ufficiali Ubuntu, in modo tale da semplificare l’aggiunta di nuovi file e l’aggiornamento degli stessi.
Inoltre ho aggiunto anche una chiave pubblica per autentificare i repository in modo da non dover ogni volta confermare quando vogliamo installare un pacchetto.
Così finalmente non vedremo più la notifica:
I pacchetti elencati qui sotto non sono autenticati e potrebbero quindi avere una natura malevola.
Installare software non autentificato?
Per informazioni sugli indirizzi relativi ai nuovi repository, su come aggiungere i nuovi repository e come autentificarli potete fare riferimento a questa guida.
Le varie sources.list presenti in tabella contengono ancora i riferimenti ai vecchi repository che sono ancora attivi, ma presto saranno sostituiti con i nuovi repository.
In questi giorni eliminerò i vecchi repository e lascerò attivi solo quelli nuovi. Vi invito pertanto a sostituire i vecchi indirizzi con quelli nuovi.
Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 03-12-2009
6
Tipo
Nome
Versione
Download
Downloads Diretti
script
remove-apt-repository
0.1.3
3046
deb
remove-apt-repository
0.1.3
1419
Dato che non è ancora stato realizzato uno script per rimuovere i repository launchpad installati tramite il comando add-apt-repository ho pensato di crearlo.
Per installarlo vi basta eseguire questi comandi tramite terminale:
Ora vediamo un esempio di rimozione di un repository ppa.
Supponiamo che abbiate aggiunto fra le vostre fonti software il repository: loic-martin3/xvid
$ sudo add-apt-repository ppa:loic-martin3/xvid
per rimuoverlo dovete eseguire semplicemente:
$ sudo remove-apt-repository loic-martin3/xvid
Per essere precisi bisognerebbe anche revocare anche la chiave gpg di autentificazione relativa al repository che avevate precedentemente aggiunto.
!Novità!30/11/2009 – Ho modificato lo script in modo tale da rimuovere non solo il repository (file .list associato), ma anche la chiave gpg ad esso associata. Ho inserito anche un help per avere un aiuto per quanto riguarda la sintassi.
Per richiamare l’help dovete eseguire:
sudo remove-apt-repository --help
oppure
sudo remove-apt-repository -h
Come avete visto ho pacchettizzato lo script anche in debian cosicchè possiate installarlo direttamente tramite i miei repository.
Per farlo dovete aggiungere alla vostra sources.list la riga:
deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free
eseguendo da terminale la seguente riga di codice:
echo "deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
Oppure scaricate il pacchetto debian e lo installate eseguendo:
$ sudo dpkg -i remove-apt-repository*
!Novità!02/12/2009 – Ho apportato le seguenti modifiche allo script:
Aggiunta delle opzioni “-list” e “-l” per poter visualizzare l’elenco dei repository launchpad aggiunti tramite il comando “sudo add-apt-repository”
Per ottenere la lista dovete eseguire:
sudo remove-apt-repository --list
oppure
sudo remove-apt-repository -l
Inserimento del controllo sul file /etc/apt/sources.list e relativa notifica nel caso in cui siano stati inseriti repository PPA Launchpad non tramite il comando “sudo add-apt-repository”.
Inserimento della barra di avanzamento.
Ottimizzazione parziale del codice dello script.
!Novità!03/12/2009 – Apportata la seguente modifica allo script:
Aggiunto controllo e notifica sull’utente che esegue lo script affinché venga eseguito solo come root.
Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 25-11-2009
0
In un precedente post abbiamo visto come installare Gloobus-Preview tramite i repository launchpad.
Come abbiamo visto Gloobus-Preview consente non è altro che un visualizzatore di anteprime in 2D per file di vari formati.
Gloobus-Coverflow è sempre un visualizzatore di anteprime, ma consente una particolare visualizzazione in 3D delle anteprime stesse.
La visualizzazione delle anteprime in modalità Cover Flow è caratterizzata da un’interfaccia grafica tridimensionale per la visualizzazione di ogni tipo di file. Questo tipo di visualizzazione è nativa nel Finder di Mac OS X Leopard, negli iPod nano, classic e touch, nell’iPhone, iTunes (sia in Windows che in Mac OS X) ed anche nella cronologia di safari 4.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale oppure dare un’occhiata al video che vi ho riportato di seguito.
A differenza di Gloobus-Preview che è presente nei repository launchpad, Gloobus-Coverflow è disponibile solo in versione sorgente, ma non sono ancora disponibili i file binari in debian.
Per questo motivo ho deciso di compilare gloobus-coverflow e inserirlo nei miei repository per Ubuntu Karmic Koala finchè non sarà reso disponibile nei repository launchpad.
Per procedere all’installazione dovete editare la vostra sources.list come root e aggiungere la seguente riga:
deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/
oppure eseguite da terminale la seguente riga di codice:
echo "deb http://www.sourceslist.eu/repository/karmic/ binary/" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
INTEGRAZIONE DI GLOOBUS-COVERFLOW CON KONQUEROR/DOLPHIN
Per gli utenti di Kubuntu, per poter integrare gloobus-coverflow con Konqueror o con Dolphin ho modificato opportunamente il servicemenù per gloobus-preview trovato su kde-apps.org “Open Gloobus here 0.025″ realizzato da Mike Vaughn.
Per installarlo vi basta eseguire tramite terminale i seguenti comandi:
Per integrare gloobus-coverflow con nautilus dovete utilizzare nautilus-actions. Prima lo installate tramite:
sudo apt-get install nautilus-actions
Poi andate al menù di sistema System -> Preferences -> Nautilus Actions Configuration e aggiungete un azione cliccando su ‘+add’ e impostate per esempio:
Attenzione! Usate le liste in modo consapevole. Le liste vanno usate principalmente per installare software non contenuti nei repository ufficiali oppure per aggiornare sofware più datati presenti nei repository ufficiali. Effenttuando un aggiornamento del sistema utilizzando queste liste potreste ottenere un sistema operativo molto instabile, se non addirittura danneggiarlo. Non mi ritengo responsabile per eventuali danni causati da un uso scriteriato delle sources.list. Non sono responsabile dei pacchetti contenuti nei repository inseriti nelle liste.
Proponete l'inserimento di nuovi repository nelle sources.list tramite l' apposito form.