TABELLA SOURCES.LIST

Posted by Ingalex | Posted in NOTIZIE | Posted on 02-05-2010

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Distribuzione Ultimo Agg. Autore N° Repository deb .list Downloads Diretti
Ubuntu Linux 10.04 02 mag 2010 IngAlex 101 deb list 1449
Ubuntu Linux 9.10 22 gen 2010 IngAlex 241 deb list 4465
Ubuntu Linux 9.04 13 dic 2009 IngAlex 229 deb list 3388
Ubuntu Linux 8.10 13 dic 2009 IngAlex 261 deb list 1235
Ubuntu Linux 8.04 13 dic 2009 IngAlex 266 deb list 1055
Linux Mint Gloria 8 13 dic 2009 IngAlex 229 deb list 2026
Linux Mint Gloria 7 13 dic 2009 IngAlex 229 deb list 887
Linux Mint Felicia 6 13 dic 2009 IngAlex 261 deb list 707
Linux Mint Elyssa 5 13 dic 2009 IngAlex 267 deb list 640
Debian Squeeze 6.0 13 dic 2009 IngAlex 54 deb list 924
Debian Lenny 5.0 22 gen 2010 IngAlex 56 deb list 1593
Debian Etch 4.0 13 dic 2009 IngAlex 53 deb list 738
Debian Sid 3.0 13 dic 2009 IngAlex 39 deb list 655
openSUSE 11.1 06 mag 2009 IngAlex list
key gpg

Script per aggiungere le chiavi gpg mancanti

Pericolo Attenzione! Usate le liste in modo consapevole. Le liste vanno usate principalmente per installare software non contenuti nei repository ufficiali oppure per aggiornare sofware più datati presenti nei repository ufficiali. Effenttuando un aggiornamento del sistema utilizzando queste liste potreste ottenere un sistema operativo molto instabile, se non addirittura danneggiarlo. Non mi ritengo responsabile per eventuali danni causati da un uso scriteriato delle sources.list. Non sono responsabile dei pacchetti contenuti nei repository inseriti nelle liste.
Helpimalive Proponete l’inserimento di nuovi repository nelle sources.list tramite l’apposito form.

Nuova struttura repository e aggiunta chiave di autentificazione

Posted by Ingalex | Posted in COMUNICAZIONI DI SERVIZIO | Posted on 10-12-2009

0

Vi comunico che ho modificato la struttura dei miei repository in modo tale da allinearmi alla struttura dei repository ufficiali Ubuntu, in modo tale da semplificare l’aggiunta di nuovi file e l’aggiornamento degli stessi.
Inoltre ho aggiunto anche una chiave pubblica per autentificare i repository in modo da non dover ogni volta confermare quando vogliamo installare un pacchetto.
Così finalmente non vedremo più la notifica:

I pacchetti elencati qui sotto non sono autenticati e potrebbero quindi avere una natura malevola.
Installare software non autentificato?

La nuova struttura dei repository è la seguente:

repo
.
|-debian
|—dists
|—–etch
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lenny
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–sid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–squeeze
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—pool
|—–etch
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lenny
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–sid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–squeeze
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|-mint
|—dists
|—–elyssa
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–felicia
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–gloria
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–helena
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—pool
|—–elyssa
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–felicia
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–gloria
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–helena
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|-ubuntu
|—dists
|—–hardy
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–intrepid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–jaunty
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–karmic
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lucid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—pool
|—–hardy
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–intrepid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–jaunty
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–karmic
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|—–lucid
|——-main
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386
|——-non-free
|———binary-all
|———binary-amd64
|———binary-i386

Per informazioni sugli indirizzi relativi ai nuovi repository, su come aggiungere i nuovi repository e come autentificarli potete fare riferimento a questa guida.

Le varie sources.list presenti in tabella contengono ancora i riferimenti ai vecchi repository che sono ancora attivi, ma presto saranno sostituiti con i nuovi repository.

In questi giorni eliminerò i vecchi repository e lascerò attivi solo quelli nuovi. Vi invito pertanto a sostituire i vecchi indirizzi con quelli nuovi.

Installare Adobe Acrobat Reader 9.2 tramite repository

Posted by Ingalex | Posted in INSTALLARE SOFTWARE TRAMITE REPOSITORY | Posted on 12-11-2009

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I repository Medibuntu ci hanno fornito Adobe Acrobat Reader fino a Ubuntu Jaunty Jackalope 9.04, ma nei repository Medibuntu per Ubuntu Karmic Koala non è presente l’ultima release di questo software.

Se proprio non riuscite a fare a meno di Adobe Acrobat Reader e non sono di vostro gradimento Okular, Kpdf o Evince procedete come riportato di seguito.

Per poter installare Adobe Acrobat Reader 9.2 (in inglese perchè non esiste ancora la versione localizzata in italiano) su K/Ubuntu Karmic Koala dovete semplicemente editare la vostra sources.list come root:

sudo gedit /etc/apt/sources.list (per gli utenti di Ubuntu)

sudo kate /etc/apt/sources.list (per gli utenti di Kubuntu)

Decommentate, eliminando il “#” davanti a “deb” per attivare i seguenti repository:

deb http://archive.canonical.com/ubuntu karmic partner
#deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu karmic partner

Aggiornate gli indici dei repository tramite:

sudo apt-get update

Poi eseguite tramite terminale semplicemente:

sudo apt-get install acroread

In alternativa potete sempre scaricare il file direttamente dal sito ufficiale tenendo presente che la versione 9.2 è disponibile solo in inglese. L’ultima versione disponibile in italiano in debian è la 8.1.7.

Una volta scaricato il file vi posizionate, tramite terminale, sulla cartella dove è allocato il file ed eseguite:

sudo dpkg -i AdbeRdr*

LINUX – PULIZIA DEL SISTEMA – ELIMINARE I FILES INUTILI

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 25-10-2009

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pulizia

Ogni tanto dovreste provvedere a ripulire la vostra distribuzione linux dai files inutili, a maggior ragione se notate dei rallentamenti nei tempi di caricamento. Per procedere alla pulizia del sistema potete eseguire i seguenti comandi da terminale:

  • Pulizia della cache dei programmi installati. (non tutti sanno che ogni volta che aggiorniamo il sistema o installiamo nuovi pacchetti, una volta installati gli eseguibili debian vengono conservati nella cartella /var/cache/apt/archives che nel tempo diventa di proporzioni abominevoli)

sudo apt-get clean

  • Pulizia dei programmi non più installati.

sudo apt-get autoclean

Pulizia delle eventuali dipendenze che non devono più necessariamente essere soddisfatte a seguito della disinstallazione di programmi che erano precedentemente installati.

sudo apt-get autoremove

  • Pulire i
    pacchetti orfani non precedentemente identificati (comando da usare con cautela)
sudo apt-get install deborphan
sudo apt-get remove –purge `deborphan`
  • Pulizia del file di configurazione
sudo dpkg –purge `COLUMNS=300 dpkg -l “*” | egrep “^rc” | cut -d -f3`
se è già stata eseguita la pulizia del file di configurazione avrete un output del tipo:
sudo dpkg –purge `COLUMNS=300 dpkg -l “*” | egrep “^rc” | cut -d\ -f3`

cut: il delimitatore deve essere un singolo carattere

Usare “cut –help” per ulteriori informazioni.

dpkg: –purge richiede il nome di almeno un pacchetto come parametro

Usa dpkg –help per un aiuto su installazione e rimozione dei pacchetti [*];

Usa `dselect’ o `aptitude’ per una gestione più amichevole dei pacchetti;

Usa dpkg -Dhelp per una lista delle opzioni di debug per dpkg;

Usa dpkg –force-help per una lista delle opzioni di forzatura;

Usa dpkg-deb –help per un aiuto sulla manipolazione dei file *.deb;

Usa dpkg –license per la licenza di copia e mancanza di garanzia (GNU GPL) [*].

Le opzioni marcate con [*] producono molto output – utilizza una pipe con

`less’ o `more’ per leggerlo!

Alternativamente se non avete molta familiarità con il terminale potete utilizzare una interfaccia realizzata dal SiciLinuX Group che semplifica le operazioni di pulizia e aggiornamento del vostro sistema.
Vi riporto alcuni screenshot del programma:
Per maggiorni informazioni potete fare riferimento a questa pagina.

Come creare pacchetti Debian – Metodo 1: EPM

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE, LINUX | Posted on 24-10-2009

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EPM è l’acronimo di ESP Package Manager. L’EPM è un tool molto semplice che serve a generare pacchetti d’installazione non solo debian ma anche rpm e tanti altri formati caratteristici di altri sistemi UNIX.

1) Prima di tutto installiamo EPM utilizzando APT oppure Synaptic o un qualunque altro programma per la gestione dei pacchetti:

sudo -s
apt-get install epm

exit (lasciate aperto il terminale)

2) Ora per comodità creiamo una directory di lavoro proprio nella vostra cartella home e la chiamiamo per esempio work.

Dentro la cartella work creiamo un’altra cartella e la chiamiamo root. All’interno della cartella root creiamo tutta la struttura delle cartelle che contengono i files che vogliamo inserire nel pacchetto debian copiandovi anche i files stessi da pacchettizzare.

3) Ora andiamo a generare la lista dei pacchetti tramite terminale. Ci posizioniamo all’interno della nostra directory di lavoro work e come utente normale lanciamo le seguenti linee di codice sostituendo al posto di namePacket il nome che vogliamo assegnare al file debian che ci accingiamo a creare:

cd $HOME/work

mkepmlist -g root -u root --prefix / ./root/ >./namePacket.list

4) Ora apriamo con il vostro editor di testo preferito (nano, gedit, kate) il file namePacket.list.

Lasciamo la prima riga vuota e inseriamo le seguenti righe di testo sostituendo le parentesi quadre con le informazioni appropriate:

%product [nome del pacchetto, non necessariamente coincidente col nome del file *.deb]

%description [descrizione]

%version [numero di versione]

%copyright [informazioni di copyright]

%vendor [nome del distributore del pacchetto]

%readme README

%license LICENSE

Altri parametri non obbligatori, ma opzionali che si possono inserire sono:

%requires [lista delle dipendenze da garantire]

oppure se vogliamo che dopo l’installazione o dopo la disinstallazione del pacchetto vengano eseguiti degli script (da inserire sempre nella cartella work):

%postinstall

%postremove

Appena terminato di editare questo file, salviamo le modifiche e usciamo dall’editor. Poi creiamo sempre dentro alla cartella work anche i file README e LICENSE editandoli con le informazioni che ritenete necessarie.

5) Ora finalmente possiamo generare tramite epm il nostro file debian lanciando le seguenti riga di codice da terminale:

sudo -s epm -n -f deb namePacket

In alternativa se il debian da generare dovrà essere indipendente dall’architettura in uso possiamo mandare in esecuzione la seguente riga di codice:

sudo -s epm -a all -n -f deb namePacket

In tal modo nella directory work/linux-[versione del kernel]-[architettura]/ verrà creato il nostro pacchetto debian.

In seguito vi proporrò altri 2 metodi più veloci per generare i pacchetti debian tramite interfaccia grafica.

TABELLA SOURCES.LIST