Tanti altri splendidi temi per il Grub2 di BURG

Posted by Ingalex | Posted in BURG | Posted on 17-01-2010

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!ATTENZIONE! I TEMI PRESENTI IN QUESTO POST NON FUNZIONANO CON L’ULTIMA REVISIONE DEL BURG

Oggi navigando per la rete sono riuscito a trovare un post interessante nel quale sono riportati una serie di temi per il Grub2 realizzati per ArchLinux. Ovviamente siccome il Grub2 non è una esclusiva di Ubuntu, ma è un bootloader utilizzato da tante altre distribuzioni,  ho provato quei temi anche con il Grub2 installato tramite Ubuntu Karmic Koala.

Questi temi non funzionano con l’ultima revisione del BURG (dalla 1.98+20100208 e successive). Per poter funzionare bisogna modificare leggermente la struttura dei temi per adattarli alle nuove specifiche. Usarli così come sono può danneggiare il BURG.

Inoltre dato che in alcuni compare il logo di ArchLinux, con un semplice editor grafico potete modificare gli sfondi e adattarli alle vostre esigenze, sempre nel rispetto del copyright (GPL2) dei rispettivi autori.

In questo post non posso citare i rispettivi autori perchè non sono stati citati né nel post originale, né laddove sono stati hostati, ma se ne foste a conoscenza, vi sarei grato se poteste comunicarmeli.

Per l’installazione dei temi potete fare riferimento alle altre mie tre guide i cui link sono riportati di seguito al post nella sezione intitolata “Altri post che potrebbero interessarti”. Se riuscite a realizzare altri splendidi temi o vi capita di trovarne altri navigando in rete, vi invito a segnalarli fra i commenti. In questo modo ne potranno usufruire anche tanti altri utenti.


UbuntuGlow

DistroBalls

ElegantArch

PlanePlant

SimplyBlack

ArchSphere

BlueC4D

KubuntuShine

Archlinuxcl

Temi per il Grub2: seconda parte

Posted by Ingalex | Posted in BURG | Posted on 16-01-2010

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sora-edited

Come sapete il progetto BURB è sempre in continuo sviluppo e ogni giorno ci sono delle novità. Ancora il Grub di BURG è molto instabile anche se ci consente di sfiziarci con tanti splendidi temi. Qualche giorno fa l’utente Orange mi ha segnalato di aver realizzato, grazie alla mia guida, un nuovo tema per il Grub2 ( a mio avviso il migliore fra quelli attualmente disponibili in rete).

Questo tema è semplicemente una versione modificata del tema SORA-CLEAR, nel quale sono state sostituite le icone e lo sfondo ed è stato elimitato il testo in sovraimpressione alle icone.

Alcune delle icone inserite nel tema fanno parte del set di icone Boxex vista-like realizzate da TPDKCasimir. Non sono a conoscenza dell’autore dello sfondo e del resto delle icone (se ne foste a conoscenza vi pregherei di rendermelo noto).

L’autore del tema in una discussione sul forum italiano di Ubuntu ha adattato la mia guida per l’installazione del suo tema, integrandolo con altre novità.

Il tema è disponibile a questo indirizzo.

Per installare il tema potete seguire per grandi linee il procedimento illustrato nella l’altra mia guida.

Solo che negli ultimi giorni a seguito di alcune modifiche apportate al Grub2 di BURG, i temi, per funzionare correttamente, non vanno più inseriti nella directory /boot/grub , ma bensì nella directory /boot/grub/themes così come la cartella fonts.

Una volta scaricato il file dovete estrarlo eseguendo:

7z x grub2-tema-kubuntu.7z

E poi spostando (come root) la cartella in /boot/grub/ :

sudo mv themes /boot/grub

Oppure potete direttamente estrarre il file in /boot/grub/ eseguendo:

7z x -o /boot/grub 7z x grub2-tema-kubuntu.7z

Poi dovete aggiungere o eventualmente modificare tre righe del file /etc/default/grub :

sudo nano /etc/default/grub

nel modo seguente:

GRUB_THEME=kubuntu
GRUB_GFXMODE=1680x1050x32
GRUB_FOLD=1

Inserendo in GRUB_GFXMODE l’opportuna risoluzione grafica adatta alla vostra scheda video e al vostro schermo.

Come è già sta spiegato nell’altra guida, per determinare le risoluzioni supportate, basta eseguire tramite la console del grub il seguente comando:

vbeinfo

Per applicare le modifiche dopo aver terminato la configurazione, eseguite da terminale il solito:

sudo update-grub

Dopodichè dato che è stato reso disponibile un emulatore del grub nei seguenti repository (gli stessi che contengono il Grub di BURG) :

deb http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

deb-src http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

Se volete visualizzare un anteprima del tema e verificare eventuali problemi, evitandovi magari qualche dispiacere nel caso di un’errata configurazione, potete installare il pacchetto grub-emu eseguendo:

sudo apt-get install grub-emu

e poi per visualizzare l’anteprima eseguite:

sync ; sudo grub-emu

Vi riporto di seguito una parte della guida di Orange nella quale vengono riportate alcune personalizzazioni, alle quali vi avevo già accennato nella mia guida.

 

Personalizzazione


Come avrete notato nonstante nelle cartelle icons siano presenti le icone, non vengono visualizzate correttamente.
Questo si spiega facilmente aprendo il file /boot/grub/grub.cfg e il file /boot/grub/themes/kubuntu/icons/icons.txt.
Nel file /boot/grub/themes/kubuntu/icons/icons.txt sono definite delle classi in base alle quali vengono visualizzati i diffenti loghi.

class {
Ubuntu { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/kubuntu.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/kubuntu-desktop.png” }
Ubuntu1 { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/kubuntu.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/kubuntu-recovery.png” }
Memtest { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/memtest.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/memtest-desktop.png” }
MacOSX { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/macosx.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/leopard-desktop.png” }
Windows { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/windowsxp.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/windowsxp-desktop.png” }
unknown { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/unknow.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/Unknow-desktop.png” }
Windows1 { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/windows7.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/windows7-desktop.png” }
Windows2 { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/vista.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/windows_vista-desktop.png” }
}

 

N.B: per chi ha Ubuntu e vuole visualizzare l’icona correttamente deve modificare la prima e la seconda riga in questo modo:

 

Ubuntu { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/ubuntu.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/ubuntu-desktop.png” }
Ubuntu1 { image = “/boot/grub/themes/kubuntu/icons/ubuntu.png:/boot/grub/themes/kubuntu/icons/kubuntu-recovery.png” }

 

se volete migliorare ulteriormente l’aspetto bisognerà a modificare /boot/grub/grub.cfg che ci permetterà di aggiungere classi, però ogni volta che si aggiorna il grub o il kernel si devono rifare questi cambiamenti.
Nel /boot/grub/grub.cfg si può vedere che ogni entry del menù del grub è associato ad una classe.Le due voci relative a Ubuntu sono associate alla classe linux:

 

### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###
menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic” –-class Ubuntu –menu menu_Ubuntu {
insmod ext2
set root=(hd0,5)
search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc
linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro quiet splash
initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic
}
menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic (recovery mode)” –-class Ubuntu1 –menu menu_Ubuntu {
insmod ext2
set root=(hd0,5)
search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc
linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro single
initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic
}
### END /etc/grub.d/10_linux ###

 

– class Ubuntu1 (il recovery mode per capirci) è stata modificata in modo da avere una diversa icona quando selezionato.

la parte del file /boot/grub/grub.conf da cambiare:

 

### BEGIN /etc/grub.d/20_memtest86+ ###
menuentry “Memory test (memtest86+)” –class Memtest {
linux16 /boot/memtest86+.bin
}
menuentry “Memory test (memtest86+, serial console 115200)” –class Memtest {
linux16 /boot/memtest86+.bin console=ttyS0,115200n8
}
### END /etc/grub.d/20_memtest86+ ###

 

dovete aggiungere –class Memtest se volete visualizzare correttamente l’icona a essa associata. 
La parte degli altri sistemi operativi:

 

### BEGIN /etc/grub.d/30_os-prober ###
menuentry “Windows XP (on /dev/sdb1)” –class Windows {
insmod ntfs
set root=(hd1,1)
search –no-floppy –fs-uuid –set 0cb4f6fdb4f6e85a
drivemap -s (hd0) ${root}
chainloader +1
}
menuentry “Mac OS X (on /dev/sdc1)” –class MacOSX {
insmod hfsplus
set root=(hd2,1)
search –no-floppy –fs-uuid –set f8bfb559c77b9402
chainloader +1
}
menuentry “Windows 7 (loader) (on /dev/sdd1)” –class Windows1 {
insmod ntfs
set root=(hd3,1)
search –no-floppy –fs-uuid –set 3a382c45382c028d
chainloader +1
}
menuentry “Windows Vista (loader) (on /dev/sde1)” –class Windows2 {
insmod ntfs
set root=(hd4,1)
search –no-floppy –fs-uuid –set 3a382c45382c028d
chainloader +1
}





### END /etc/grub.d/30_os-prober ###





 

Le classi per windows e mac (se ce li avete installati naturalmente) che dovete associare come vedete, o modificare il file /boot/grub/themes/kubuntu/icons/icons.txt in modo che possano combaciare.

Ora che avete modificato il tutto potete vedere come vi è venuto il vostro grub:

sync ; sudo grub-emu

In fine se volete cambiare lo sfondo basta sostituire l’immagine che sta /boot/grub/themes/kubuntu/background.png

Guida all’installazione e alla configurazione dei temi per il Grub2

Posted by Ingalex | Posted in BURG | Posted on 05-01-2010

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ATTENZIONE! QUESTA GUIDA E’ VALIDA SOLO PER LE VECCHIE VERSIONI DEL BURG. PER QUANTO RIGUARDA LE ULTIME VERSIONI E’ CONSIGLIABILE SEGUIRE LA GUIDA CHE TROVATE QUI.

Dato che il procedimento spiegato nella guida “BURG E I TEMI PER IL GRUB2“, tradotto a partire dalla documentazione ufficiale di Ubuntu, non aveva esito positivo per tutti gli utenti, me compreso ho deciso di scrivere una seconda guida su questo argomento.

La differenza con la guida precedente è che questa guida nasce dall’integrazione di una serie di guide, tutorial, esperienze personali, ricerche effettuate in differenti forum (le cui fonti sono citate a fine post).

Abbiamo già visto in precedenza che BURG è l’acronimo di Brand-new Universal loader dal GRUB. E’ basato sul GRUB, e aggiunge nuove funzionalità, come nuovi formati di oggetti e menu di sistema configurabili.

Prima di tutto accertatevi di aver rimosso tutte le precedenti versioni del grub ed eventuali file di configurazione.


Installazione tramite pacchetti binari


1) Aggiungere questa riga alla vostra /etc/apt/sources.list:

deb http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

deb-src http://ppa.launchpad.net/bean123ch/burg/ubuntu karmic main

Per farlo basta eseguire tramite terminale:

sudo add-apt-repository ppa:bean123ch/burg

Poi usate i seguenti comandi per scaricare e installare i pacchetti:

sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

sudo apt-get install grub-pc

Dopo di ciò, dovete installare il nuovo boot manager nel MBR o partizione del settore d’avvio, per esempio:

sudo grub-install "(hd0)"

sudo update-grub

Ogni volta che effettuate qualche modifica alla configurazione del grub dovete sempre aggiornare tramite “sudo update-grub”.


Configurazione Tema


SORA

CLEAR

SORA STANDARD THEME SORA CLEAR THEME
EXTENDED

SORA EXTENDED THEME PROTO THEME
ubuntu

WINTER

UBUNTU THEME WINTER THEME

ubuntu2

UBUNTU2 THEME


Prima di tutto dovete scaricare il pacchetto relativo al tema che volete installare.

Il tema Sora è disponibile in tre versioni standard, clear e extended e potete scaricarlo tramite questo link.

I temi Ubuntu, Proto e Winter potete scaricarli tramite questo link.

Poi esiste un altro tema chiamato Chiva del quale non ho trovato nessuna anteprima e che non ho ancora provato, ma che potete scaricare da questo link.

Invece a questo link trovate oltre ai temi Ubuntu, Proto e Winter anche il tema Ubuntu2.

Per ora non ho trovato altri temi per il Grub2 in rete, però se volete potete sempre provare a modificare quelli già esistenti oppure crearne di nuovi seguendo queste guide:

Prima di fare qualsiasi modifica alla configurazione del grub riavviate il vostro pc. Una volta arrivati al Grub2 digitate “c” per passare alla console del Grub2. Nella console eseguite il comando:

vbeinfo

A questo punto vi verranno visualizzate tutte le risoluzioni supportate dal Grub2 che cambiano ovviamente in base alla vostra scheda video.

Per esempio vi riporto solo alcune delle risoluzioni supportate dalla mia scheda video:

640x400x8

640x480x8

800x600x8

1024x768x8

1280x1024x8

640x400x16

640x480x16

800x600x16

1024x768x16

1280x1024x16

…….x…….x….

Scegliete fra quelle elencate una risoluzione che meglio si adatta al vostro schermo ricordando che i primi due valori corrispondono alla risoluzione vera e propria mentre il terzo valore corrisponde all’ampiezza di banda passante dello slot espressa in bits.

Nel mio caso ho considerato come risoluzione: 1280x1024x8

Una volta esserci annotati con precisione la risoluzione, premiamo “Esc” oppure digitiamo “reboot” e poi invio per tornare al menù e poi bootiamo in Ubuntu.

Prima di tutto ci creaiamo una copia di backup dell’attuale configurazione funzionante:

sudo cp /boot/grub/grub.cfg /boot/grub/grub.cfg.backup

Ora estraiamo i temi tramite il menù contestuale del vostro file manager preferito (nautilus, dolphin, konquer, krusader…) oppure tramite terminale eseguendo a seconda del tema scelto:

sudo tar xzf ~/theme_sora.tar.gz

sudo tar xzf ~/theme_default.tar.gz

sudo tar xzf ~/theme_chiva.tar.gz

sudo tar xzf ~/grub-themes-src-2008-08-15.tgz

Tenete presente che a prescindere dal tema da voi scelto dovete comunque scaricare il file theme_default.tar.gz perchè contiene i fonts che vengono utilizzati anche dagli altri temi.

Da questo punto in poi vi spiegherò il procedimento per quanto riguarda il tema sora, ma è analogo per gli altri temi.

Rinominate come themes la cartella in cui avete estratto theme_default.tar.gz poi spostate la cartella in /boot/grub/

sudo mv themes /boot/grub/

Spostate la cartella fonts presente in themes al livello superiore cioè da /boot/grub/themes/ a /boot/grub/

sudo mv /boot/grub/themes/fonts /boot/grub/

Poi spostate in /boot/grub anche la cartella sora precedentemente estratta:

sudo mv sora /boot/grub/

La cartella sora contiene al tema standard anche le cartelle relative alle varianti extended e clear. Per poter utilizzare le due varianti del tema dovete spostare le cartelle extended e clear in /boot/grub/ :

sudo mv /boot/grub/sora/extended /boot/grub/

sudo mv /boot/grub/sora/clear /boot/grub/

Ora aprite il file /etc/default/grub con il vostro editor di testo preferito (nano, gedit, kate…):

sudo nano /etc/default/grub

e incollate in coda al file le seguenti righe:

GRUB_THEME=sora

GRUB_GFXMODE=1280x1024x8

Dove sora è il nome del tema scelto (che potete sostituire con extended o clear a seconda del tema da visualizzare), mentre 1280x1024x8 è la risoluzione che avete precedentemente annotato. Salvate il file e uscite dall’editor di testo.

Ora aprite il file /boot/grub/sora/theme.cfg :

sudo nano /boot/grub/sora/theme.cfg

Dato che abbiamo spostato la cartella fonts dobbiamo cambiare i riferimenti nella sezione “# Load Fonts” da così:

# Load Fonts

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/unifont.pf2

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/Helvetica-10.pf2

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/Helvetica-Bold-12.pf2

#loadfont /boot/grub/sora/fonts/Helvetica-Bold-14.pf2

a così:

# Load Fonts

#loadfont /boot/grub/fonts/unifont.pf2

#loadfont /boot/grub/fonts/Helvetica-10.pf2

#loadfont /boot/grub/fonts/Helvetica-Bold-12.pf2

#loadfont /boot/grub/fonts/Helvetica-Bold-14.pf2

Salvate e uscite dall’editor di testo.

A seconda che utilizziate gnome o kde installate i pacchetti gettext o gettext-kde (Utilità GNU per l’internazionalizzazione):

sudo apt-get install gettext

oppure

sudo apt-get install gettext-kde

Ora aggiornate la configurazione del Grub2 eseguendo:

sudo update-grub


Personalizzazione


Come avrete notato nonstante nelle cartelle icons e icons-nopop siano presenti i loghi di Ubuntu al posto di questi simboli nel menù del grub appare come logo il pinguino Tux.

Questo si spiega facilmente aprendo il file /boot/grub/grub.cfg e il file /boot/grub/sora/icons/icons.txt.

Nel file /boot/grub/sora/icons/icons.txt sono definite delle classi in base alle quali vengono visualizzati i diffenti loghi.

class {

ubuntu { image = “${prefix}/sora/icons/button-ubuntu.png:${prefix}/sora/icons/button-ubuntu-hover.png” }

linux { image = “${prefix}/sora/icons/button-linux.png:${prefix}/sora/icons/button-linux-hover.png” }

osx { image = “${prefix}/sora/icons/button-osx.png:${prefix}/sora/icons/button-osx-hover.png” }

windows { image = “${prefix}/sora/icons/button-windows.png:${prefix}/sora/icons/button-windows-hover.png” }

unknown { image = “${prefix}/sora/icons/button-unknown.png:${prefix}/sora/icons/button-unknown-hover.png” }

}

Nel /boot/grub/grub.cfg si può vedere che ogni entry del menù del grub è associato ad una classe.

Le due voci relative a Ubuntu sono associate alla classe linux:

### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic” –class linux {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro quiet splash

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic (recovery mode)” –class linux {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro single

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

### END /etc/grub.d/10_linux ###

Quindi per fare apparire il logo di Ubuntu basta modificare la classe da linux a ubuntu. Stesso ragionamento vale per la entry relativa a Windows (–class windows).

Allo stesso modo così come ho fatto anche io, se usate Kubuntu e volete visulizzare il logo di Kubuntu nel Grub2 dovete creare i nuovi loghi da visualizzare per Kubuntu.

In particolare dovete crere 4 loghi in formato png con sfondo trasparente delle seguenti dimensioni:

120×120 pixel in versione colorata (button-kubuntu-hover.png) e in versione bianco e nero (button-kubuntu.png) da piazzare nella directory /boot/grub/sora/icons/icons.txt

80×80 pixel in versione colorata (button-kubuntu-hover.png) e in versione bianco e nero (button-kubuntu.png) da piazzare nella directory /boot/grub/sora/icons-nopop/icons.txt

Poi aggiungete una nuova classe nei file /boot/grub/sora/icons/icons.txt e nel file /boot/grub/sora/icons-nopop/icons.txt con i riferimenti ai nuovi loghi:

/boot/grub/sora/icons/icons.txt :

class {

kubuntu { image = “${prefix}/sora/icons/button-kubuntu.png:${prefix}/sora/icons/button-kubuntu-hover.png” }

ubuntu { image = “${prefix}/sora/icons/button-ubuntu.png:${prefix}/sora/icons/button-ubuntu-hover.png” }

linux { image = “${prefix}/sora/icons/button-linux.png:${prefix}/sora/icons/button-linux-hover.png” }

osx { image = “${prefix}/sora/icons/button-osx.png:${prefix}/sora/icons/button-osx-hover.png” }

windows { image = “${prefix}/sora/icons/button-windows.png:${prefix}/sora/icons/button-windows-hover.png” }

unknown { image = “${prefix}/sora/icons/button-unknown.png:${prefix}/sora/icons/button-unknown-hover.png” }

}

/boot/grub/sora/icons-nopop/icons.txt :

class {

kubuntu { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-kubuntu.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-kubuntu-hover.png” }

ubuntu { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-ubuntu.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-ubuntu-hover.png” }

linux { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-linux.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-linux-hover.png” }

osx { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-osx.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-osx-hover.png” }

windows { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-windows.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-windows-hover.png” }

unknown { image = “${prefix}/sora/icons-nopop/button-unknown.png:${prefix}/sora/icons-nopop/button-unknown-hover.png” }

}

Poi modificate nel file /boot/grub/grub.cfg anche la classe associata alla entry (voce di menù) relativa a Kubuntu:

### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic” –class kubuntu {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro quiet splash

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

menuentry “Ubuntu GNU/Linux, with Linux 2.6.32-020632-generic (recovery mode)” –class kubuntu {

insmod ext2

set root=(hd0,5)

search –no-floppy –fs-uuid –set dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc

linux /boot/vmlinuz-2.6.32-020632-generic root=UUID=dfd3610b-2bb6-4e89-aa7a-e7f70540bebc ro single

initrd /boot/initrd.img-2.6.32-020632-generic

}

### END /etc/grub.d/10_linux ###

ATTENZIONE: E’ sempre meglio conservarvi una copia di backup del file /boot/grub/grub.cfg in quanto tale file non dovrebbe essere editato così come è scritto ad inizio file (# DO NOT EDIT THIS FILE) visto che viene generato automaticamente da “/usr/sbin/grub-mkconfig” ogni volta che eseguiamo “sudo update-grub” oppure ogni volta che installiamo un nuovo kernel. Se abbiamo una copia di backup possiamo eventualmente ripristinare le modifiche perse.

In alternativa per rendere le modifiche persistenti potete andare ad editare i file /etc/grub.d/10_linux (e modificare la classe da “linux” in “ubuntu” o “kubuntu) per quanto riguarda K/Ubuntu e /etc/grub.d/30_os-prober per quanto riguarda windows (aggiungendo la classe “–class windows”) e gli altri sistemi operativi. In questo modo quando si effettuerà “sudo update-grub” non perderete le modifiche effettuate.

Inoltre se effenduando delle modifiche ai file di configurazione del grub, il grub stesso non dovesse partire a causa di una errata configurazione vi si può porre rimedio in due modi.

O tramite la console del grub si carica il backup di una configurazione funzionante del grub (grub.cfg):

configfile (hd0,X)/boot/grub/grub.conf.backup

Dove la X va sostituita con il numero identificativo della partizione dove si trova Ubuntu (nel mio caso (hd0,5) .Poi si avvia Ubuntu e si cerca di correggere i possibili errori di configurazione.

Oppure dovete accedere tramite il cd live di Ubuntu ed editare usando nano il file /boot/grub/grub.cfg commentando o eliminando le righe del file header (contenute tra ### BEGIN /etc/grub.d/00_header ### e ### END /etc/grub.d/00_header ###, tranne l’ultima (set timeout=5)). Una volta riavviato dovrebbe essere visualizzato il vecchio grub. Quindi entrate in Ubuntu e cercate di porre rimedio ripristinando eventuali modifiche effettuate ai file di configurazione del grub.

Per esempio potete commentare le ultime due righe che avevate aggiunto al file /etc/default/grub oppure se avete inserito una risoluzione errata provate a cambiare risoluzione.

___________________________________________________________

Se riuscite a creare qualche bel tema per il grub vi sarei grato se poteste notificarmelo nei commenti oppure inviandomi un messaggio tramite il form di contatto. In questo modo potrei linkare il tema in questa guida.

FONTI:

Come inviare e ricevere file criptati con una chiave GPG

Posted by Ingalex | Posted in GUIDE | Posted on 04-01-2010

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Sempre rimanendo in tema con le chiavi GPG ho trovato un altro post molto interessante sul blog blogs.koolwal.net che ho deciso di tradurvi.

Tramite questa guida impareremo a usare le chiavi GPG per inviare e ricevere file criptati.

Supponiamo di voler inviare un messaggio criptato o un file criptato a un amico.

Indichiamo come:

Persona 1 – mittente

Persona 2 – destinatario

Supponiamo che la Persona 1 voglia inviare alla Persona 2 un file criptato chiamato account.txt. Supponiamo che il file account.txt contenga dei dati sensibili che vogliamo proteggere. Per esempio:

Numero di conto bancario: 12345678
Importo della transazione:  500,000 €

Procedimento per la Persona 1

  • Passo1: Importare la chiave della Persona 2

    Il primo passo consiste nell’importare nel proprio sistema la chiave pubblica della persona (Persona 2) alla quale si vuole inviare il file segreto. Ciò può essere effettuato in due modi:

    Metodo 1:

    Importare la chiave pubblica della Persona 2 usando un file che può essere stato inviato tramite email.  Supponiamo che il file si chiami persona2_pub_key.txt.  Eseguite il seguente comando per importarla:

    persona1:~# gpg --import persona2_pub_key.txt

    Nota:  Si suppone che che la Persona 2 abbia precedentemente generato una coppia di chiavi pubblica/privata (seguendo questa guida) e che in seguito la chiave sia stata esportata nel file persona2_pub_key.txt.

    Metodo 2:

    Un altro metodo consiste nel cercare la chiave pubblica della Persona 2 su un GPG keyserver. Ovviamente è possibile usare questo metodo unicamente se la Persona 2 ha inviato la chiave su un GPG keyserver e a patto che sia noto anche l’indirizzo del keyserver. Potete cercare la chiave della  Persona 2 usando alternativamente i seguenti comandi:

    persona1:~# gpg --search-keys --keyserver hkp://subkeys.pgp.net 'person2@abc.com'
    oppure
    person1:~# gpg --search-keys --keyserver hkp://subkeys.pgp.net 'Person 2 name'
    oppure
    person1:~# gpg --search-keys --keyserver hkp://subkeys.pgp.net 'Key-ID'

    Generalmente potete effettuare la ricerca indifferentemente in base al nome della Persona 2 , email o Key ID.

    Come risultato della ricerca dovreste ricevere un output di questo tipo:

    gpg: requesting key EE6E8046 from hkp server subkeys.pgp.net
    gpg: key EE6E8046: “Persona 2 nome (Public Key) persona2@abc.com” not changed
    gpg: Total number processed: 1
    gpg:              unchanged: 1

  • Passo 2: Verificare l’importazione della chiave

    Per verificare che la chiave relativa alla Persona 2 sia stata importata con successo nel nostro sistema, basta eseguire il seguente comando:

    person1:~# gpg --list-keys

    in tal modo dovrebbe essere visualizzato qualcosa di questo tipo:

    /root/.gnupg/pubring.gpg
    ————————
    pub   1024D/E4635BBE 2009-03-16
    uid                  John Doe (My first key) <gpg@abc.com>
    sub   2048g/0AC353C2 2009-03-16

    pub   1024D/EE6E8046 2009-02-20
    uid                  Persona 2 name (My GPG key) persona2@abc.com
    sub   2048g/AE3B1BD4 2009-02-20

    Le informazione della seconda chiave (riportate in corsivo) sono quelle relative alla Persona 2 alla quale intendiamo inviare il file criptato.

  • Passo 3: Encrypt the file using your private key

    Ora siamo pronti per criptare il file usando la chiave pubblica della Persona 2 seguendo i passi seguenti:

    persona1:~# gpg --encrypt --recipient 'persona2@abc.com' account.txt

    Nota: Potreste avere qualche messaggio di avvertimento riguardante l’autenticità della chiave pubblica. Semplicemente ignorateli digitando “y” dato che stiamo supponendo che Persona 2 sia una persona fidata.

    In questo modo verrà creato un file nominato account.txt.gpg. Questo è il file criptato e se provate a usare un editor di testo, vedrete solo una sequenza di simboli e le lettere  incomprensibile a conferma del fatto che il processo di criptazione ha avuto successo.

  • Passo 4:  Inviare il file criptato alla Persona 2

    Ora è possibile inviare il file criptato alla Persona 2 come allegato tramite email oppure tramite un qualsiasi dispositivo di memorizzazione dati.  Una volta che la Persona 1 ha inviato il file alla Persona 2 , il lavoro della Persona 1 è completato e ora la Persona 2 deve fare la sua parte per decriptare il file e renderlo leggibile.

Procedimento per la Persona 2

  • Ora la Persona 2 deve ripetere i gli stessi Passi 1 e 2 riportati sopra con l’eccezione che le informazioni della Persona 2 devono essere sostituite con quelle dalla Persona 1.  In pratica bisogna prima importare la chiave pubblica della Persona 1 e verificare che sia stata importata con successo. Questi passi sono riassunti qui di seguito:

    persona2:~# gpg --import persona1_pub_key.txt
    oppure
    persona2:~# gpg --search-keys --keyserver hkp://subkeys.pgp.net 'gpg@abc.com'
    persona2:~# gpg --list-keys

    Decriptare il file

    Finalmente la Person 2 può decriptare il file account.txt.gpg con il seguente comando:

    persona2:~# gpg --output account.txt --decrypt account.txt.gpg

    Vi verrà richiesta la votra passphrase per poter decriptare il file. Dopo aver inserito la passphrase potrete vedere un file chiamato account.txt (come specificato nella –output option nel comando riportato sopra) e potrete visualizzarne il contenuto con un editor di testo.

    persona2:~# less account.txt

    Numero di conto bancario: 12345678

    Importo della transazione:  500,000 €
    account.txt (END)

Questo è tutto. Persona 2 sarà felice di ricevere il messaggio con tutti i dettagli importanti e potrà ringrazione la Persona 1.

Uniformare lo stile delle applicazioni Qt in Ubuntu con gtkstyle e uniformUI

Posted by LoSfuso | Posted in GUIDE | Posted on 02-01-2010

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Tipo Arch Nome Pacchetto Versione Download Dowloads Diretti
deb all gtkstyle 0.902b 205
deb i386 gtkstyle 0.902b 229
deb amd64 gtkstyle 0.902b 192

 

Siete degli utilizzatori di Ubuntu Karmic Koala, ma non potete fare a meno di utilizzare applicazioni KDE sulla vostra Linux box? Avete installato l’ultima versione della vostra applicazione preferita, ma è basata sulle librerie QT? Se avete risposto sì ad almeno una delle due domande allora avrete anche notato che le applicazioni KDE si integrano male, dal punto di vista grafico, in Gnome, come potete notare in figura.

L'aspetto di default di un'applicazione Qt3 in Gnome

Questo perchè utilizzano delle librerie grafiche, e dunque hanno un look and feel, differente. Per uniformare l’aspetto delle vostre applicazioni arriva in aiuto gtkstyle. La versione di gtkstyle che è stata compilata e pacchettizzata è l’ultima revisione presente nei repository svn relativi al sito ufficiale Qt Labs. Gtkstyle è un pacchetto che vi permette di configurare l’aspetto grafico delle applicazioni QT anche se utilizzate Gnome.  Basterà installare il pacchetto .deb seguendo la procedura seguente:

  • Scaricate dalla tabella riportata all’inizio del post il pacchetto gtkstyle adatto all’architettura del vostro processore ed eseguite:


    sudo dpkg -i gtkstyle*

  • In alternativa se volete installare il pacchetto tramite repository di questo sito dovete aggiungere la seguente riga alla vostra sources.list:

    deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free

    oppure eseguite da terminale la seguente riga di codice:

    echo "deb http://www.sourceslist.eu/repo/ubuntu karmic main non-free" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

    poi autentificate il repository aggiungendo la chiave gpg eseguendo:

    sudo gpg --keyserver hkp://pgp.mit.edu --recv-keys FA088BA5 && sudo gpg --armor --export FA088BA5 | sudo apt-key add -

    oppure:

    wget http://www.sourceslist.eu/?download=public.key -O- | sudo apt-key add -

    Ora potete installare il pacchetto gktstyle eseguendo tramite terminale:

    sudo apt-get update && sudo apt-get install gtkstyle

Pazientate finchè non termina l’installazione. Una volta terminata l’installazione del .deb e delle dipendenze, troverete una nuova voce, ”Impostazioni Qt 4” nel menù Sistema->Preferenze. Scegliete GTK nel menù a tendina GUI style. Poi cliccate su File – > Save.

La finestra di "Impostazioni Qt4"

Inoltre Ingalex ha incluso nel pacchetto .deb anche lo script di Andrea Lazzarotto uniformUI, che permette di adattare lo stile delle vostre applicazioni qt3, qt4, kde3, kde4 a quello della vostra Ubuntu.

Lo scritto può essere eseguito in due modalità: system mode e user mode. Come spiega lo stesso Andrea Lazzarotto:

Per quanto riguarda le due modalità, quella predefinita è la system mode. Ciò significa che cambierà lo stile in modo che per tutti gli utenti sia almeno sufficientemente integrato. Questo non vale per i colori naturalmente, perché ogni utente può usare un tema con colori diversi perciò sarebbe inutile. La scelta migliore è che ogni utente esegua lo script in system mode ogni volta che cambia tema. Per agire in user mode bisogna passare l’opzione -u allo script.

Quindi una volta terminata l’installazione del pacchetto per eseguire lo script in modalità system mode vi basta eseguire da terminale il comando:

uniformUI

Altrimenti se lo volete utilizzare in modalità user mode vi basta eseguire:

uniformUI -u

L'aspetto di una applicazione Qt3 in Gnome, dopo le modifiche apportate

L'aspetto di una applicazione Qt3 in Gnome, dopo le modifiche apportate

TABELLA SOURCES.LIST